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SCENARIO/ 2. Sansonetti: caro Pd, Saviano e la piazza "incoronano" Berlusconi

Pubblicazione:martedì 8 febbraio 2011

Roberto Saviano alla manifestazione di Giustizia e Libertà (Imagoeconomica) Roberto Saviano alla manifestazione di Giustizia e Libertà (Imagoeconomica)


Certo, il giustizialismo finisce per essere l’unico tipo di opposizione consentita e così si riempiono le piazze senza costruire una vera alternativa politica. Non solo, su questo terreno mi sembra ovvio che Saviano non abbia alcuna difficoltà a superare e a oscurare il Pd. La conseguenza? Berlusconi rischia davvero di essere eterno... 

Si discute molto del fascino, o del timore reverenziale, che l’autore di Gomorra sa suscitare nei confronti della dirigenza del Partito Democratico. Non a caso le discusse primarie di Napoli sono state annullate subito dopo un suo appello. È lui il “papa straniero” del Pd?


Non ci credo. La sinistra ha bisogno di un leader politico. Saviano è un’ottima persona, ma fa lo scrittore. A dire il vero in questo sistema elettorale per la sinistra non vedo alcuna alternativa credibile a Nichi Vendola.

Tornando al fronte giustizialista, Travaglio e Santoro annunciano e poi smentiscono la creazione di un nuovo partito, mentre Di Pietro attraversa uno dei momenti più difficili della sua carriera politica. Si prospetta un cambio di leader in quest’area?


Si è verificato un fatto curioso: non appena Antonio Di Pietro ha provato ad ampliare il suo progetto politico passando dal puro “partito dei giudici” a un partito, pur sempre giustizialista, ma ancorato a sinistra (basti pensare alla sua presa di posizione a favore della Fiom), si è subito affacciato sulla scena un nuovo “partito delle toghe”. Non so se per Di Pietro sia il momento di passare la mano. Di certo una formazione guidata da Saviano e Travaglio, su posizioni meno avanzate e sofisticate di quelle dell’Idv, potrebbe anche avere un senso, ma non avrebbe nulla a che vedere con la sinistra. Sarebbe una formazione forcaiola da considerare certamente alla destra di Berlusconi. Lo si capisce anche dal linguaggio.

Cosa intende dire?


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COMMENTI
08/02/2011 - TUTTI HANNO BISOGNO DI BERLUSCONI (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

L'opposizione per dire qualcosa di vano e dannoso,la maggioranza per rimanere in piedi e l'Italia dei lavoratori e degli industriali per andare avanti visto che il premier negli ultimi due anni , attraverso la sua politica internazionale, con la quale ha guardato certamente ai paesi e l'Italia che avevano bisogno di quegli accordi tesi alla stabilità e al loro sviluppo, più che agli stessi governanti, ha portato in cantiere oltre trenta miliardi di lavoro e quindi di sviluppo. Nel governo certamente ci sarà qualche ministro che si farà largo politicamente per essere il premier del futuro nonostante che con Casini e Fini Berlusconi non ci sia riuscito.Fra due anni , se non prima , Berlusconi se ne andrà verso scranni internazionali, non è assolutamente esclusa la Segreteria delle Nazioni Unite , perchè così vuole il nostro interesse industriale delle grandi imprese che si abbia una maggiore visibilità e peso internazionale e Berlusconi è l'unico politico italiano che vi potrebbe aspirare .Ma se le vicende Giudiziare continueranno ? Se continuano gli oltraggi al Pubblico Ufficiale quale è il Presidente del Consiglio ? Stiamo certi che saremo in tanti a farci poi il Bunga Bunga sia in Italia che all'estero .

 
08/02/2011 - L'aborrito Cavaliere (celestino ferraro)

Non credo che i tanti politicanti (di penna e di pandette), che affollano il proscenio del nostro teatrino quotidiano, siano preoccupati di quanto poco appaiano compassati e critici quando, stentorei, in toni fermamente democratici, urlano a Berlusconi: “dimettiti!” È una comica alla quale nemmeno il fior fiore dell’intellighenzia nostrana ha saputo sottrarsi, fanatizzata com’è da un’idiosincrasia berlusconica che quasi certamente affonda il suo complesso d’inferiorità in turbe psicanalitiche, pseudo democratiche, che fanno apparire tiranno e satrapo chiunque si sottrae alle devozioni degli oligarchi all’arrembaggio dei Palazzi del Potere. Il plutocrate di Arcore non lo sa fare né lo potrebbe fare, ma se dipingesse il cielo di un azzurro celestiale, meraviglioso, sublime, per i suoi diffamatori resterebbe sempre l’usurpatore che ha piegato la libertà a ninfetta delle sue voglie satiresche. Chiassosi, rumorosi quanto lo erano i borbonici napoletani in sul calar del regno, schiamazzano sotto tutela e quand’anche il reato accompagnasse la pacifica dimostrazione contro la residenza privata del premier, garantiti sono dell’impunità per complicità manifesta di quei pm cui è dato il compito di perseguire, obbligatoriamente, il reato. Resistenza a pubblico ufficiale, lancio di corpi contundenti e aperta ribellione alle forze dell’ordine: deve scapparci il morto? Allora, il finimondo! contro la polizia; arresti di poliziotti e carabinieri che hanno dovuto, per legge, far fronte