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SCENARIO/ 2. Sansonetti: caro Pd, Saviano e la piazza "incoronano" Berlusconi

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Roberto Saviano alla manifestazione di Giustizia e Libertà (Imagoeconomica)  Roberto Saviano alla manifestazione di Giustizia e Libertà (Imagoeconomica)


Il linguaggio di Flores D’Arcais, Travaglio e, per intenderci, del gruppo radunato intorno al Fatto Quotidiano, ricorda quello dei primi fascisti. Basta leggere i neologismi e gli insulti riservati agli avversari politici a cui si aggiunge il vezzo stalinista di attribuire a chi ha posizioni differenti il bisogno di cure mediche o psichiatriche. Ma l’imbarbarimento in atto non si limita a questo. Sotto le mentite spoglie di un nuovo femminismo vedo che l’opposizione è intenzionata a portare avanti una battaglia moralista, che del femminismo è la negazione stessa.

Si riferisce alla manifestazione nata per rispondere allo “scandalo Ruby”?


Sì, ma rischia davvero di ridursi alla “marcia dei quarantamila” del femminismo dato che seppellisce l’idea di autonomia della donna, issando quelle bandiere moraliste contro cui il femminismo ha lottato per anni.

Se questo, secondo lei, è lo stato di salute dell’alternativa al berlusconismo, qual è  la sua previsione sul destino del governo?


Non credo che la maggioranza cadrà sugli scandali, se questo avverrà sarà, a mio avviso, a causa del fallimento del federalismo. In ogni caso, come dicevo prima, finché ci sarà un Partito Democratico pronto ad appoggiare qualunque tipo di riforma pur di barattare l’uscita di scena di Berlusconi, il Cavaliere è davvero in una botte di ferro…

(Carlo Melato)



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COMMENTI
08/02/2011 - TUTTI HANNO BISOGNO DI BERLUSCONI (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

L'opposizione per dire qualcosa di vano e dannoso,la maggioranza per rimanere in piedi e l'Italia dei lavoratori e degli industriali per andare avanti visto che il premier negli ultimi due anni , attraverso la sua politica internazionale, con la quale ha guardato certamente ai paesi e l'Italia che avevano bisogno di quegli accordi tesi alla stabilità e al loro sviluppo, più che agli stessi governanti, ha portato in cantiere oltre trenta miliardi di lavoro e quindi di sviluppo. Nel governo certamente ci sarà qualche ministro che si farà largo politicamente per essere il premier del futuro nonostante che con Casini e Fini Berlusconi non ci sia riuscito.Fra due anni , se non prima , Berlusconi se ne andrà verso scranni internazionali, non è assolutamente esclusa la Segreteria delle Nazioni Unite , perchè così vuole il nostro interesse industriale delle grandi imprese che si abbia una maggiore visibilità e peso internazionale e Berlusconi è l'unico politico italiano che vi potrebbe aspirare .Ma se le vicende Giudiziare continueranno ? Se continuano gli oltraggi al Pubblico Ufficiale quale è il Presidente del Consiglio ? Stiamo certi che saremo in tanti a farci poi il Bunga Bunga sia in Italia che all'estero .

 
08/02/2011 - L'aborrito Cavaliere (celestino ferraro)

Non credo che i tanti politicanti (di penna e di pandette), che affollano il proscenio del nostro teatrino quotidiano, siano preoccupati di quanto poco appaiano compassati e critici quando, stentorei, in toni fermamente democratici, urlano a Berlusconi: “dimettiti!” È una comica alla quale nemmeno il fior fiore dell’intellighenzia nostrana ha saputo sottrarsi, fanatizzata com’è da un’idiosincrasia berlusconica che quasi certamente affonda il suo complesso d’inferiorità in turbe psicanalitiche, pseudo democratiche, che fanno apparire tiranno e satrapo chiunque si sottrae alle devozioni degli oligarchi all’arrembaggio dei Palazzi del Potere. Il plutocrate di Arcore non lo sa fare né lo potrebbe fare, ma se dipingesse il cielo di un azzurro celestiale, meraviglioso, sublime, per i suoi diffamatori resterebbe sempre l’usurpatore che ha piegato la libertà a ninfetta delle sue voglie satiresche. Chiassosi, rumorosi quanto lo erano i borbonici napoletani in sul calar del regno, schiamazzano sotto tutela e quand’anche il reato accompagnasse la pacifica dimostrazione contro la residenza privata del premier, garantiti sono dell’impunità per complicità manifesta di quei pm cui è dato il compito di perseguire, obbligatoriamente, il reato. Resistenza a pubblico ufficiale, lancio di corpi contundenti e aperta ribellione alle forze dell’ordine: deve scapparci il morto? Allora, il finimondo! contro la polizia; arresti di poliziotti e carabinieri che hanno dovuto, per legge, far fronte