BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RIFORME/ Come cambierà la Costituzione dopo il Consiglio dei ministri di Berlusconi

Pubblicazione:mercoledì 9 febbraio 2011

Foto Ansa Foto Ansa

MODIFICA ARTICOLO 118 - Attualmente l’articolo 118 della Costituzione (Parte seconda “Ordinamento della Repubblica” - Titolo V “Le Regioni, le Province, i Comuni”) recita: “Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell'articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. In mattinata era trapelate indiscrezioni secondo cui la modifica di questo articolo tenderà a “rafforzare la portata del principio di sussidiarietà orizzontale”. In particolare, il nuovo testo dovrebbe stabilire che: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni garantiscono e favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. In conferenza stampa però non è stato fatto alcun cenno all’articolo 118 della Costituzione.

COME CAMBIERA’ LA COSTITUZIONE - Il Governo predisporrà quindi un disegno di legge costituzionale. L’iter per arrivare alla modifica dei tre articoli è indicato sempre dalla Costituzione all’articolo 138 (Parte seconda “Ordinamento della Repubblica” - Titolo VI “Garanzie costituzionali” - Sezioni II “Revisione della Costituzione. Leggi costituzionali”) che recita: “Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.