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SCENARIO/ 1. Tra Manovra e rito abbreviato, c'è chi pensa a Super Mario?

Il presidente del Consiglio dedicherà oggi una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri all’emergenza economica. Lo sbocco naturale di questa fase di stallo resta però ancora misteriosa. L'analisi di ANGELO PICARIELLO

Silvio Berlusconi discute alla Camera (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi discute alla Camera (Imagoeconomica)

Consiglio a chiunque abbia a cuore le sorti proprie e del Paese di indossare il casco e allacciare le cinture. Sono giorni in cui rischiamo tutti di andare a sbattere.

Il presidente del Consiglio, finalmente, ha deciso di dedicare una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri all’emergenza economica. Finalmente la maggioranza, che solo pochi mesi fa attaccava Giorgio Napolitano (il miglior presidente negli ultimi trent'anni, per senso dello Stato, equilibrio e capacità di interpretare i sentimenti del Paese, vedi il caso dei bambini rom morti nel rogo di Roma, secondo a Pertini solo in quest’ultima dote), capisce che invece si deve raccordare con il Quirinale per tentare di tenere ancora la barra puntata verso le riforme.

E non so dirvi con certezza se sia tardi - come viene da pensare - o meno, esserci arrivati solo ora, in questa situazione di scontro senza precedenti. Alla vigilia di un rito abbreviato che si preannuncia per il capo del governo per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile, reati che solo a pronunciarli fanno rabbrividire, e che sono al momento l’unica notizia che il nostro Paese riesce a esportare sui maggiori giornali stranieri.

Gli “uomini che non si voltano” (per dirla con Montale in "Ossi di Seppia") avranno le loro certezze anche in una situazione del genere, noi invece confessiamo di non averne - politicamente parlando - non intravedendo quale potrà essere lo sbocco costruttivo in un simile scenario, pur sperando che ve ne sia uno, messi come siamo a metà strada fra un’Europa che faticosamente sta uscendo dalla crisi e un’Africa del Nord che sembra diventata invece una polveriera.


COMMENTI
09/02/2011 - che ne pensa un (quasi) disoccupato... (Marco Claudio Di Buono)

Il Governo avrebbe dovuto fare di più e prima qualcosa per rilanciare l'economia. Tremonti ha pensato ai conti pubblici, riservandosi risorse in caso di ulteriori salvataggi di Stati o banche, ma il paese non cresce economicamente da anni, siamo quasi fermi. Bisogna creare occupazione, dare credito alle imprese, soprattutto le PMI, crediti d'imposta, incentivi all'assunzione, sgravi contributivi. I giovani devono essere aiutati ad inserirsi, vanno bene i contratti atipici e flessibili all'inizio, ma il precariato a vita no. I vincitori di concorsi pubblici devono essere assunti, fare i concorsi costa molto alla P.A., non si possono spedere più soldi per creare altri precari da stabilizzare. Maggiore occupazione significa maggior potere di spesa di migliaia di persone, possibilità di fare progetti per il futuro. Se il centrodestra ha deluso per come il premier si è comportato, il centrosinistra non offre un'alternativa valida e credibile, sono troppo frammentati, ci sono troppi pretesi leader. Berlusconi è ostaggio della Lega, che una volta ottenuto quel che vuole, vorrà andare alle elezioni, perché è sicura di vincerle. Ma le elezioni sono uno spreco di denaro pubblico e fermano la macchina statale per mesi. Ce lo possiamo permettere?