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SCENARIO/ 1. Tra Manovra e rito abbreviato, c'è chi pensa a Super Mario?

Pubblicazione:mercoledì 9 febbraio 2011

Silvio Berlusconi discute alla Camera (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi discute alla Camera (Imagoeconomica)


Sono giorni convulsi, che speriamo non portino al tracollo il nostro Paese, si diceva. È probabile tuttavia, che - nonostante lo scontro sempre più furibondo con la Procura milanese - il governo vada avanti, almeno fino al federalismo.

Vedremo intanto che effetto darà questa frustata all’economia che si sarebbe dovuta dare  almeno sei mesi fa, quando c’era la possibilità di effettuarla in maniera bipartisan con tutt’altra prospettiva, avendola proposta per primi Pd e Udc. Non si capisce, fra l'altro, come si potrà andare a modifiche costituzionali in assenza della necessaria maggioranza dei due terzi, che l'Art. 138 prevede. Ma se persino il Foglio oggi parla di “rischio flop” per questo (tardivo, e un po’ diversivo) pacchetto di misure economiche, dubitare della loro efficacia è lecito.

Le opposizioni, sia chiaro, non hanno niente di che rallegrarsi. Non solo perché il tracollo dell’Italia sarebbe un guaio per tutti. Ma anche perché le prospettive del dopo non si intravedono, per loro. Con il solco che si è creato - apparentemente irrecuperabile - fra il Pdl e gli ex alleati Udc-Fli, o questi trovano l’intesa con il Pd su un candidato “tecnico” credibile (un SuperMario, che si chiami Monti o Draghi) o su un politico (Casini o Enrico Letta) avendo la forza di tener fuori Vendola e Di Pietro, o il loro destino appare segnato, anche per i prossimi anni. “Io ho la pelle dura”, ha avvertito il Cavaliere. Per chi non se ne fosse accorto.



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COMMENTI
09/02/2011 - che ne pensa un (quasi) disoccupato... (Marco Claudio Di Buono)

Il Governo avrebbe dovuto fare di più e prima qualcosa per rilanciare l'economia. Tremonti ha pensato ai conti pubblici, riservandosi risorse in caso di ulteriori salvataggi di Stati o banche, ma il paese non cresce economicamente da anni, siamo quasi fermi. Bisogna creare occupazione, dare credito alle imprese, soprattutto le PMI, crediti d'imposta, incentivi all'assunzione, sgravi contributivi. I giovani devono essere aiutati ad inserirsi, vanno bene i contratti atipici e flessibili all'inizio, ma il precariato a vita no. I vincitori di concorsi pubblici devono essere assunti, fare i concorsi costa molto alla P.A., non si possono spedere più soldi per creare altri precari da stabilizzare. Maggiore occupazione significa maggior potere di spesa di migliaia di persone, possibilità di fare progetti per il futuro. Se il centrodestra ha deluso per come il premier si è comportato, il centrosinistra non offre un'alternativa valida e credibile, sono troppo frammentati, ci sono troppi pretesi leader. Berlusconi è ostaggio della Lega, che una volta ottenuto quel che vuole, vorrà andare alle elezioni, perché è sicura di vincerle. Ma le elezioni sono uno spreco di denaro pubblico e fermano la macchina statale per mesi. Ce lo possiamo permettere?