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GIUSTIZIA/ Il Cdm approva il ddl. Berlusconi: riforma per tutti

Pubblicazione:giovedì 10 marzo 2011

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla riforma della Giustizia Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla riforma della Giustizia

RIFORMA GIUSTIZIA - Con il Cdm straordinario di questa mattina il governo ha dato il via libera a un ddl costituzionale di riforma della Giustizia. Un consenso all'unanimità accolto da un applauso rivolto al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

Da giorni si discutevano le anticipazioni, poi confermate: separazione delle carriere, due Csm e responsabilità dei giudici. L'opposizione temeva, tra le righe, provvedimenti che in qualche modo influissero sui guai giudiziari del premier. Il confronto si annuncia comunque accesissimo. Essendo costituzionale è prevista una doppia lettura parlamentare. In caso di consenso di due terzi dei parlamentari entrerà subito in vigore, altrimenti occorrerà un referendum confermativo tra i cittadini.

A poche ore dal Cdm si registrano le prime reazioni. Giuseppe Lumia (Pd) ha dichiarato: «Come al solito il governo forza la mano per rispondere alle esigenze del suo capo. Si sta mettendo in campo una riforma volta a limitare l'autonomia e la libera iniziativa dei magistrati. Si vuole indebolire l'indipendenza dell'organo giudiziario per innalzare il livello d'impunità di quella classe dirigente corrotta, che occupa i gangli vitali del nostro Paese. In altre parole questa riforma serve solo a caste e cricche».


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