BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Morando (Pd): caro Alfano, se parti dalla "bozza Boato" noi ci stiamo

Pubblicazione:giovedì 10 marzo 2011

Il Senatore del Pd Enrico Morando Il Senatore del Pd Enrico Morando


A mio parere il principio va mantenuto in Costituzione. È del tutto chiaro però che i magistrati requirenti fanno una scelta di priorità rispetto a quale notitia criminis perseguire e quale posporre. Occorre soltanto rendere trasparenti queste scelte. Fermo restando che non può essere il governo a definire queste priorità sono convinto perciò che debbano essere pensati dei meccanismi che permettano a tutti di giudicare i criteri con cui vengono prese queste decisioni.

Riguardo invece alla responsabilità dei giudici qual è la vostra posizione?

A questo proposito il modello della Bicamerale introduceva il principio dell’obbligatorietà dell’azione disciplinare. Le faccio un esempio: se l’organo di disciplina della magistratura riceve una segnalazione di violazione della disciplina di un membro della magistratura stessa, dopo aver fatto indagini approssimative, può benissimo decidere di archiviare. Lo deve fare però in modo trasparente. Deve aprire perciò un fascicolo, in modo tale da prendersene la responsabilità. Oggi, purtroppo, non è così ed è necessaria una soluzione.
Aggiungo, costituendo un’Alta Corte di Giustizia, bisogna accrescere la terzietà dell’organismo rispetto alle correnti interne. Si rischia infatti che le valutazioni disciplinari vengano prese in rapporto all’appartenenza alle diverse correnti interne alla magistratura. E questo non possiamo permetterlo.
Infine, se parliamo di responsabilità civile, è bene ricordare che tanti anni fa gli italiani dissero di volerla con un referendum. Penso che avessero ragione.   

Il suo suggerimento al Pd è quello quindi di riproporre la “bozza Boato” e trattare a partire da quelle proposte. Se la bozza del governo avesse dei punti di contatto considerevoli ci sarebbe perciò lo spazio per il dialogo, senza la necessità di piantare altri paletti. È così?

La “bozza Boato”, vorrei precisare, prende il nome dal relatore della Bicamerale D’Alema, ma è un lavoro di gruppo, una proposta votata e approvata. Io invito il mio partito a formulare una proposta organica e coerente a partire da quella bozza. Se poi il governo si dichiarasse d’accordo non capisco proprio come il Pd potrebbe votare contro le sue stesse proposte... 

In questi giorni si è tornato a parlare anche di immunità parlamentare. Pier Luigi Bersani ha però escluso che il Pd possa trattare su questo tema.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >