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DDL GIUSTIZIA/ 1. Maddalena: una riforma sbagliata che farà disastri

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Ma la separazione delle carriere in gran parte è già stata di fatto realizzata, ed è da valutarsi a mio avviso negativamente. Al contrario, avrebbe dovuto essere favorita ed in ogni caso non ostacolata la mobilità tra le due carriere perché funzionale ad ottenere un pubblico ministero più “imparziale”. E poi la creazione di un Csm separato e di una Corte disciplinare per i Pm rischia paradossalmente di ottenere gli effetti opposti a quelli che si vorrebbero conseguire.

 

E perché?

 

Ma perché si avrebbe un Pm sempre più superpoliziotto e probabilmente anche più “protetto” da un Consiglio e da una Corte disciplinare inevitabilmente più corporativi. Si aggiunga che o tutto  questo è concepito come primo passo in vista di una sottoposizione del Pm al potere esecutivo o politico in generale, ed allora ha un senso, anche se non condiviso e non condivisibile; o così non è, e veramente si vuole crearne - come si dice e forse anche, non volendo fare un processo alle intenzioni, si vuole - un corpo autonomo ed indipendente ed estraneo non solo al potere politico ma anche all’ordine giudiziario (inteso come ordine dei giudici), ed allora veramente si rischia di avere effetti diametralmente opposti a quelli che si dicono di voler perseguire. Proprio in quanto si avrebbe un Pm ancor più contrassegnato da quello che si dice “accanimento accusatorio”.

 

L’articolo 104-bis e il 104-ter istituiscono il doppio Csm, della magistratura giudicante e di quella requirente. Il ddl assicura la maggioranza togata in entrambi i Consigli. Che ne pensa?

 

Non è così. Al contrario, viene sancita, rispetto alla vecchia proporzione di due terzi contro uno, la parità tra le due componenti, a vantaggio di quella politica. Il potenziamento della componente politica all’interno del Csm è destinata a produrre inevitabilmente maggiore politicizzazione dei Csm e quindi anche della magistratura. È l’esatto contrario di quel che si dice di voler ottenere.

 

E cosa pensa del sistema di designazione?


COMMENTI
12/03/2011 - La Riforma della Giustizia (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Già la espressione assume aspetti penosi e grotteschi allo stesso tempo perchè LA GIUSTIZIA e' o dovrebbe essere una sola ,esercitata da persone corrette giudiziose e perbene. Poichè i risultati che si sono toccati con mano in ogni Tribunale d'Italia dal Processo Tortora in poi sino quelli che in ogni momento ti fermano il fiato, vi era e vi è una necessità urgente di riformare , appunto la Giustizia , o per meglio dire , la testa di molti corrotti . A ben vedere non vi era nulla da riformare ma semplicemente si doveva da tempo trovare quei semplici correttivi per rendere punibile chiunque commetta gravissimi reati esercitando la funzione giudiziaria. IL deferimento ad una Corte di Giustizia Italiana o Europea ad opera di Ciscun Consiglio Giudiziario Regionale o , in difetto, dal Ministro della Giustizia poteva bastare?. E che dire di un ritocchino al Codice Penale sui reati di Corruzione , Concussione e Abuso d'Ufficio commessi da chi è ai vertici giudiziari amministrativi e politici ? Certo è che tutta questa baldoria politico-giudiziaria sarebbe finita già dopo mani pulite . Oggi i Giudici di malaffare debbono temere le nuove normative europee e non è assolutamente escluso che possano rispondere comunque penalmente : tutto sta a capire se la Magistratura e la sinistra intendono riportare le cose in Ordine altrimenti si sappia che si è oltrepassato il punto di rottura come quando la febbre negli oppressi non smette di salire .Chiunque è in grado di capirlo .

 
11/03/2011 - Una qualche ''Riforma della Giustizia'' è urgente (Sebastiano Adduso)

Mi auguro in generale, che come si presta così tanta attenzione, per carità legittima, ad opporsi o delegittimare questa paventata ‘’Riforma della Giustizia’’, si abbia un eguale impegno per proporre degli strumenti alternativi (reali e non mistificanti) affinchè i comuni cittadini possano pure, altrettanto lecitamente, difendersi dalla nota quanto diffusa ‘’prevaricazione di certa toga’’. Premetto che non sono di orientamento politico del Premier ed anzi sono favorevole alle intercettazioni (parlano per me i miei post pubblici sul Web) ma rimango perplesso davanti a tanta generale enfatizzazione, quasi divinizzazione, della Magistratura (non ho mai visto inviati di dio sulla Terra, ma solo esseri viventi e poi umani). Ciò in quanto, posso dimostrare, che una certa Magistratura, con tutta evidenza, ha la consapevolezza di potere non dire la verità, e di continuare a non dirla, immagino perché non deve dare conto ed ha alcuna forzosa responsabilità. Il mio sito personale riguarda una soggettiva questione che corrobora quanto dico. Si tratta di fatti di mafia. E io sto in Sicilia non a Belluno. Una parte di un distretto giudiziario non dice la verità da 20 anni, al punto che arriva sostanzialmente ad avvalorare negli ultimi dieci, che dalle indagini esperite, degli attentati di matrice mafiosa sono avvenuti in anni diversi rispetto a quelli storici. Spero non sia questa "la Magistratura" che si declama. Io così non vedo la differenza con certa politica.

 
11/03/2011 - Tutte cose positive (Alberto Consorteria)

Letto l'articolo mi son detto: "Ma il Sig. Maddalena mette in luce solo aspetti positivi!". Che il PM faccia solo la parte del superpoliziotto e non possa saltare di qua o di là della cattedra è sacrosanto; che si abbassi la cresta ad un CSM che faceva risoluzioni sulla giustizia quasi fosse un parlamentino è grandioso; che si riformi un CSM che NON HA MAI FATTO NULLA per governare i giudici (cosa ha fatto il CSM per fermare l'uso creativo della giurisprudenza da parte di giudici avventurosi? NIENTE. E per punire i perditempo? NIENTE) è solo doveroso! Che si introduca una responsabilità dei magistrati E' GIUSTISSIMO (chiedo a Maddalena, cosa succede oggi se un giudice di primo grado ha riformate in appello il 90% delle proprie sentenze? NULLA, VA IN GIRO A TESTA ALTA COME UN SIGNORE QUANDO E' UN EMERITO INCAPACE). Ripeto, questo articolo vorrebbe criticare, e invece fa vedere che di una riforma c'è bisogno. Magari da migliorare in Parlamento, ma si tiri dritto, e si dia una bella frenata ai giudici che della loro INDIPENDENZA hanno approfittato fino a farla diventare IMMUNITA' IRRESPONSABILE.