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DDL GIUSTIZIA/ 2. Mangiameli: riforma necessaria, Berlusconi fin troppo prudente

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La riforma della giustizia torna in primo piano  La riforma della giustizia torna in primo piano


Non posso sapere se il governo ha nel cassetto una seconda proposta. Sinceramente però mi sembra un processo alle intenzioni. Riguardo all’obbligatorietà dell’azione penale, ad esempio, la formula “secondo criteri stabiliti dalla legge” non significa che l’ufficio è sottoposto a una misura di tipo gerarchico o a una sottoposizione effettiva. Significa invece che il Parlamento, nell’esercizio della sua funzione legislativa, può indicare alcuni bisogni in riferimento alla situazione del Paese. A questo si collega il nuovo ruolo del ministro della Giustizia: viene costituzionalizzata infatti la sua funzione ispettiva ed è chiamato a riferire in Parlamento. L’Aula valuterà se esprimersi, ad esempio, sul fatto che si spendano più risorse per reati economici piuttosto che per reati di magia. In ogni caso non si può parlare di una “dipendenza funzionale”.

All’inizio del suo ragionamento ha espresso un parere positivo sul ddl indicando però delle mancanze. Su questo piano quali sono le sue più grandi perplessità?

Occorrerebbe una definizione più chiara del rapporto giudice-pubblico ministero-polizia giudiziaria, essenziale anche per liberare il pm dall’errore storico in cui è caduto con la riforma del Codice di Procedura Penale. Manca del tutto poi il tema della giustizia nei confronti della pubblica amministrazione. Uno stato di diritto si basa infatti sul riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini e sulla tutela dei diritti fondamentali nei confronti dello Stato. Bisogna ammettere che, nonostante alcuni pasticci, il testo della Bicamerale D’Alema in questo era più completo.

(Carlo Melato)



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COMMENTI
12/03/2011 - se non ora,quando ? (attilio sangiani)

Se aspettiamo che si raffreddino le ostilità partitiche,non si farebbe mai alcuna riforma importante . P.F.Casini,dal 2001 al 2006,diceva che il Cavaliere era stato vittima di un "accanimento giudiziario ingiusto" e lo sosteneva. Così anche Rocco Buttiglione,che era stato pure indicato dal Governo Berlusconi alla carica di Commissario Europeo. Però venne vergognosamente ripudiato dai "laicisti fanatici" che si annidano nelle istituzioni europee. Berlusconi lo difese,ma invano.Oggi,erroneamente, stanno alla opposizione. Però cambieranno idea,su diverse leggi,come quella sul "fine vita". Non vedo cosa abbiano contro il DDL costituzionale sulla Giustizia.Non mancherà la maggioranza semplice.Basterebbe, perchè gli elettori,finalmente,capiranno l'errore di non aver approvato con il referendum la precedente riforma,che era stata approvata dal Parlamento quando nella maggioranza di centro-destra c'era anche la UDC. Pure Veltroni e qualche finiano approveranno il DDL. Amen

 
11/03/2011 - Una qualche ''Riforma della Giustizia'' è urgente (Sebastiano Adduso)

Mi auguro in generale, che come si presta così tanta attenzione, per carità legittima, ad opporsi o delegittimare questa paventata ‘’Riforma della Giustizia’’, si abbia un eguale impegno per proporre degli strumenti alternativi (reali e non mistificanti) affinchè i comuni cittadini possano pure, altrettanto lecitamente, difendersi dalla nota quanto diffusa ‘’prevaricazione di certa toga’’. Premetto che non sono di orientamento politico del Premier ed anzi sono favorevole alle intercettazioni (parlano per me i miei post pubblici sul Web) ma rimango perplesso davanti a tanta generale enfatizzazione, quasi divinizzazione, della Magistratura (non ho mai visto inviati di dio sulla Terra, ma solo esseri viventi e poi umani). Ciò in quanto, posso dimostrare, che una certa Magistratura, con tutta evidenza, ha la consapevolezza di potere non dire la verità, e di continuare a non dirla, immagino perché non deve dare conto ed ha alcuna forzosa responsabilità. Il mio sito personale riguarda una soggettiva questione che corrobora quanto dico. Si tratta di fatti di mafia. E io sto in Sicilia non a Belluno. Una parte di un distretto giudiziario non dice la verità da 20 anni, al punto che arriva sostanzialmente ad avvalorare negli ultimi dieci, che dalle indagini esperite, degli attentati di matrice mafiosa sono avvenuti in anni diversi rispetto a quelli storici. Spero non sia questa "la Magistratura" che si declama. Io così non vedo la differenza con certa politica.