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SCENARIO/ Leghisti in salsa democristiana: la Festa a metà di Bossi & Co.

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Umberto Bossi e Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)  Umberto Bossi e Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)


Perché? In realtà la fuga al bar risponde a una precisa strategia del Carroccio. I Lumbard non hanno smesso di accarezzare il sogno di prendersi molto presto anche la Lombardia. Da via Bellerio, ad esempio, fanno filtrare l’idea che la vicenda delle firme false legate alla presentazione della lista Formigoni alle scorse regionali, potrebbe essere una bomba pronta ad esplodere.

C’è chi sta lavorando alacremente al post Pdl, nonostante manchino quattro anni alla scadenza e ci sia stato il voto appena la scorsa primavera. Poi le polemiche di Davide Boni (capogruppo verde in consiglio regionale) contro il governatore e le recenti stoccate del vice ministro Roberto Castelli sull’iter dell’autostrada Pedemontana.

Troppe circostanze per non fare una prova. Prendersi sul medio termine anche la Lombardia, dopo Piemonte e Veneto, potrebbe essere lo sbocco «bavarese» della strategia bossiana, il vero baratto con Silvio Berlusconi in cambio dell’appoggio senza se e senza ma al premier alle prese con il Rubygate.

In questo senso per molti leghisti le amministrative di maggio saranno un banco di prova per il sorpasso degli alleati rivali. L’ambizione è ripetere l’exploit veneto 2010 di Luca Zaia, che ha schiantato il Pdl trasformando il Carroccio nel primo partito in regione. Non sarà facile in Lombardia, ma se questo è lo scenario, è ovvio che i padani non perdano occasione per smarcarsi, segnare il territorio e la propria identità. Anche a costo di destare scandalo (ma mai fino ad arrivare a rompere con il Colle). Leghisti sì, in salsa democristiana…



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COMMENTI
18/03/2011 - ambizione legittima (angelo canavese)

Solo due punti vorrei sottolineare a commento: Primo, non mi sembra troppo grave la parziale adesione alla Festa del 150-esimo dell'Unita' d'Italia da parte della Lega; festa che tra l'altro, questo a mio parere, e' stata promossa anche per poter dar fastidio alla Lega stessa: come spieghiamo la indifferenza della Sinistra rispetto allo snaturamento culturale dell'Italia dovuto alla forte componente di stranieri qui residenti e/o lavoranti, rispetto a tutto questo amor patrio che ostentano? Secondo, mi sembra legittimo per la Lega, cosi' come per ogni altro partito, ambire a Governare qualsiasi Regione: e' costituzionale. Nota finale, la Lega mi sembra al di la' di tutto un alleato del PDL fedele e degno: tenderei a tenermelo caro.

 
17/03/2011 - anche Napolitano per il federalismo (attilio sangiani)

non concordo con le esagerazioni di questa analisi dei rapporti di collaborazione/conflitto tra Lega e PDL. Non vedo citato Calderoli,che è il vero artefice del feralismo possibile,con cui mi sembra d'accordo anche Napolitano. Aggiungerei che è merito non piccolo della Lega aver agito in modo che,oggi,tutti si dicono "federalisti",mentre solo pochi anni fa sarebbe stato quasi un attentato alla Patria Italiana. Noto che solo P.F.Casini si ostina a contrastare la realizzazione del federalismo. Ma comprendo che il suo obiettivo è sottrarre elettori alla Lega di Bossi,la cui base è costituita in massima parte da ex elettori DC,delle province "bianche" del nord-Italia.Però,se fossi consigliere della Lega,avrei raccomandato di partecipare più attivamenta alla esultanza generale per la "Unità d'Italia" di oggi,che è un valore irrinunciabile. Continuando,nel contempo,a sostenere le ragioni storiche che condannano le modalità "miserabili" con cui è stata realizzata da quattro personaggi che,come scrive mons.Giacomo Biffi,avevano in comune solo la insofferenza reciproca.Aggiungerei la comune intenzione di snaturare la cultura cristiana del popolo italiano. Tutti sanno che Garibaldi era il Gran Maestro della Massoneria italiana e che è stato finanziato con tre milioni di franchi oro dalla massoneria anglosassone per distruggere il centro del cattolicesimo,aprendosi la strada corrompendo i generali borbonici. Come la Inghilterra di Elisabetta Prima e Cromwell fecero con l'Irlanda cattoli

 
17/03/2011 - i discendenti dei morti sul Piave (massari annalisa)

come la pensano riguardo all'ignominiosa posizione della Lega sul 150° dell'Unità d'Italia? sarei curiosa di saperlo. Inoltre, se i parlamentari avessero l'inquadramento tipico dei dipendenti pubblici, i leghisti renitenti alle celebrazioni dovrebbero essere licenziati in tronco per giusta causa, ex art.2119 Cod. Civ., constando la loro condotta nell'interruzione del vincolo fiduciario con coloro che pagano le loro indennità e che dovrebbero rappresentare: il popolo italiano e la sua storia.