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SCENARIO/ Chiaromonte (Pd): caro Pdl, bilanciamo i pm con l’immunità

Pubblicazione:venerdì 18 marzo 2011

Si torna a discutere di riforma della giustizia (Imagoeconomica) Si torna a discutere di riforma della giustizia (Imagoeconomica)

Terminate le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, la politica torna a discutere di giustizia. Sono bastate infatti le proposte di modifica al processo breve depositate alla Camera dall’On. Maurizio Paniz (Pdl) per riaccendere la polemica. «Avevamo posto una sola condizione per sederci al tavolo delle riforme - ha dichiarato Roberto Rao, capogruppo Udc in commissione giustizia alla Camera -: cancellare il sospetto di nuove leggi ad personam. La maggioranza ha pensato bene di farla saltare e se ne assumerà tutte le responsabilità». Dal disegno di legge scomparirebbero infatti le norme che avrebbero mandato al macero molti processi, ma entrerebbe l'estinzione dei reati in tempi meno lunghi per gli incensurati.
«A questo punto - dichiara la Sen. Franca Chiaromonte (Pd) a IlSussidiario.net - tocca al Governo chiarire se vuole percorrere la strada della riforma epocale e complessiva, che riguarda tutti i cittadini, o se preferisce inseguire proposte inaccettabili e poco credibili».

Chiarito questo punto, secondo lei, si potrà tornare a discutere o, come sostiene qualche suo collega di partito, senza “passi indietro” di Berlusconi con la maggioranza non si tratta?

La centralità del Parlamento è un elemento sacro del nostro sistema politico. Per questo sono convinta che occorra una discussione nel merito, senza preclusioni preventive. In Parlamento non si “tratta” con la maggioranza, è il luogo dove si media e si fa discussione politica per produrre quelle leggi che servono al Paese. D’altronde non possiamo negare che il conflitto tra politica e giustizia deve finire e, purtroppo, si trascina da più di trent’anni.

Entrando nel merito, cosa ne pensa della separazione delle carriere e, conseguentemente, dei due Csm proposti dalla maggioranza?

Sono assolutamente d’accordo. Sarebbe di certo un passo in avanti. Riguardo al doppio Csm l’importante è salvaguardare l’equilibrio tra togati e non togati e che sia il Presidente della Repubblica a presiederli.

Riguardo invece al tema della responsabilità dei giudici?


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