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SCENARIO/ Chiaromonte (Pd): caro Pdl, bilanciamo i pm con l’immunità

Pubblicazione:venerdì 18 marzo 2011

Si torna a discutere di riforma della giustizia (Imagoeconomica) Si torna a discutere di riforma della giustizia (Imagoeconomica)


Anche su questo sono favorevole. È giusto che ci sia un’assunzione di responsabilità penale da parte dei giudici che sbagliano. Questi errori, inevitabilmente, possono incidere in maniera drammatica sulla vita delle persone e delle loro famiglie. Ci sono però anche dei punti che non mi convincono.

Come ad esempio?

Ritengo pericolosa, in termini di equilibrio di poteri, l’idea di creare una polizia giudiziaria autonoma e non penso che l’inappellabilità di fronte alla prima assoluzione sia una buona proposta.
C’è poi il grande tema dei costi della giustizia che non è stato adeguatamente tenuto in considerazione e che rappresenta, a mio avviso, una vergogna inaccettabile per un Paese civile. La mia proposta in questo senso è quella di una riforma e di un ripensamento delle circoscrizioni giudiziarie.

Se invece il Governo tornasse a ipotizzare provvedimenti restrittivi nel campo delle intercettazioni telefoniche?

Discutiamone. Se, come sembra, la maggioranza avesse intenzione di mettere limiti alle intercettazioni, che a mio parere sono uno strumento indispensabile per le indagini, mi opporrei. Se invece, l’intento è quello di mettere fine all’indegno spettacolo di questi anni che vede i tabulati e i dialoghi pubblicati automaticamente sui giornali, sposerei questa causa. Le fughe di notizie che screditano e ledono la libertà e l’onorabilità di cittadini che non sono stati ancora giudicati, non sono più tollerabili. Anche su questo è giusto che la magistratura venga responsabilizzata.  

Lei è l’autrice, assieme a Luigi Compagna (Pdl), di un progetto di legge per ripristinare l’istituto dell’immunità parlamentare, anche se riveduto e corretto. Perché il suo partito ne ha preso le distanze, secondo lei?

La bellezza del Partito Democratico è quella di ospitare diverse culture politiche. Per questo ritengo normale che ci siano posizioni anche molto distanti. Alcuni miei colleghi hanno sottoscritto la mia proposta, altri no, quando sarà il momento torneremo a discuterne con calma. Chiaramente rimango della mia idea: i politici non sono di certo assolti dal rispetto delle leggi, ma il potere della magistratura deve essere bilanciato.

(Carlo Melato)



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