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Politica

PROCESSO BREVE/ Passa l'emendamento del Pdl, l'opposizione vota contro

In commissione Giustizia della Camera passa l'emendaento del relatore al ddl sul processo breve. L'opposizione vota contro e reagisce furiosamente: norma pro Berlusconi

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L'emendamento del relatore Maurizio Paniz al decreto legge sul processo breve è stato votato alla commissione giustizia della Camera. E l'emendamento è passato con i voti della maggioranza e quelli contrari dell'opposizione. Si tratta della cosiddetta norma "salva premier" come sostengono i membri dell'opposizione.

La norma riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati, si tratta dell'emendamento Paniz quattro bis che riconosce a coloro che abbiano la fedina pulita il processo in tempi brevi mentre allunga i tempi per chi è recidivo. Nei casi di procedimenti in cui sia già stata promulgata una sentenza di primo grado, la norma non viene applicata. A favore hanno votato Pdl e Lega responsabili, contro  Pd, Udc, Idv e Fli. L'emendamento modifica altresì l'articolo 161 del codice penale in modo che "salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, comma 3 bis e 3 quater del codice di procedura penale (reati più gravi come quelli di mafia o il sequestro di persona a scopo di estorsione, ndr), in nessun caso l'interruzione della prescrizione può comportare l'aumento di più di un sesto del tempo necessario a prescrivere, di un quarto nel caso di cui all'art. 99 primo comma (che riguarda la recidiva), della metà nei casi di cui all'articolo 99 secondo comma, dei due terzi nei casi di cui all'articolo 99 quarto comma e del doppio dei casi di cui all'articolo 102, 103 e 105".