BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

VENDOLA/ "Libertà anche a Cuba", intervista a Radio Anch'io

Il leader di Sinistra e libertà si sbilancia e sull'entusiasmo delle rivolte in nord Africa ne invoca una uguale anche a Cuba, intervistato a Radio Anch'io

Foto Ansa Foto Ansa

Il leader di Sinistra e libertà si sbilancia e sull'entusiasmo delle rivolte in nord Africa ne invoca una uguale anche a Cuba. "Dico alla gente mia, a chi ha amato come me Ernesto Guevara detto il Che, che questa evoluzione verso la democrazia e la libertà riguarda anche Cuba: non c'è più alibi e giustificazione al mondo".

Nichi Vendola è stato intervistato da Radio Anch'io, le sue dichiarazioni vengono riportate da parte di "Agenzia Dire www.dire.it". "Questo ende davvero visibile la meschinità delle classi dirigenti dell'Europa che di fronte a un popolo che scende in marcia e guadagna la propria libertà, si mostra turbata invece di brindare. Ma questo è un cammino che dovrà riguardare anche l'Iran e la Cina. E dico alla gente mia, a chi ha amato come me Ernesto Guevara detto il Che, che questa evoluzione verso la democrazia e la libertà riguarda anche Cuba: non c'è più alibi e giustificazione al mondo". Proseguendo nel corso dell'intervista, il leader di Sinistra e libertà, ha parlato dei suoi maestri in politica: 


"Sono stato alla scuola di Pietro Ingrao ed Enrico Berlinguer che mi hanno insegnato l'eleganza della passione politica". Poi Vendola aggiunge: "Io ero un bambino molto timido e spaventato dal mondo. La politica mi ha fatto fare cose che non avrei mai potuto fare: se sono finito nella giungla colombiana o sotto le bombe di Sarajevo è stato grazie alla politica. La politica è felicità, ma oggi purtroppo la politica produce tanta infelicità".