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Politica

PROCESSO BREVE/ Video, monetine e rissa in Parlamento

Incidenti e contestazioni fuori e dentro la Camera dei deputati. Manifestanti insultano Ignazio La Russa, in Aula il ministro litiga con Dario Franceschini e poi con Gianfranco Fini

Foto AnsaFoto Ansa

Mentre fuori della Camera va in scena il sit in del Partito democratico, in Aula tensione e rissa sfiorata tra Gianfranco Fini e Ignazio La Russa. Tutto per via della decisione della maggioranza, stamane, di portare come primo argomento di discussione in Aula il cosiddetto "processo breve", proposta che viene presa da tutta la maggioranza come ennesimo tentativo del capo del governo di coprire i suoi interessi personali. Così poco fa un centinaio di manifestanti con in primo piano le insegne del popolo viola, sono arrivati a ridosso dell'ingresso della Camera dei deputati. In quei momenti passava il ministro Ignazio La Russa che è stato coperto di grida e di insulti (venduto, ladri, fascisti e altro).

I manifestanti hanno poi cercato di fare un blocco per impedire ai membri del governo di entrare in parlamento: Daniela Santanché è riuscita con l'aiuto delle forze dell'ordine a entrare. A tentare di placare la situazione ci si è messa Rosy Bindi. Stessa situazione in Aula. La Russa ha accusato l'opposizione di essere «complice dei contestatori e ancora più violenta». La Russa e Dario Franceschini si sono scambiati accuse a vicenda. Al richiamo di Gianfranco Fini a La Russa di calmarsi, questi avrebbe risposto  «non mi rompere, sto applaudendo». A un secondo richiamo del presidente della Camera secondo i testimoni il ministro avrebbe risposto con un preciso "Vaffa…". Il ministro ha smentito. Le versioni sono contrastanti, sembra che La Russa invitato a calmarsi da Fini, gli abbia applaudito e quando Fini ha chiesto rispetto per la presidenza, La Russa avrebbe detto «ma che fai». Fini sospende la seduta, dall'opposizione gridano fascista a La Russa. Lui getta in aria dei fogli e Fini esce dall'aula dicendo «fatelo curare».