BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FIRME ANTI BERLUSCONI / Polemica interna al Pd sul numero: sono o no 10 milioni?

Pubblicazione:

Berlusconi e Bersani (foto: Imago Economica)  Berlusconi e Bersani (foto: Imago Economica)

FIRMA ANTI BERLUSCONI – L’annuncio delle 10 milioni di firme anti Berlusconi raccolte dal Pd all’interno dell’iniziativa “Berlusconi dimettiti” ha lasciato stupefatti i dirigenti stessi del Partito democratico. Martedì il segretario Bersani presenterà le firme pubblicamente dichiarando l’obiettivo che si era prefissato raggiunto.

 

Ma qualche magagna sta uscendo fuori già in queste ore. Le firme, raccolte nei gazebi delle piazze e online, secondo alcuni sarebbero “farlocche”. Nel senso che nei 10 milioni sarebbero contenuti molti autografi palesemente falsi. Nomi tipo Numa Pompilio da Roma, Herman Goering da Berlino, Zeta di Zorro da Messico City, Al Capone da Minervino Murge e poi addirittura Hitler e Lenin, Castro e Wojtyla.

 

L’accusa della stampa di centro-destra, ma anche di strati critici del Pd è che non ci sia stato molto controllo sulla veridicità delle firme. Pronta la replica dell’ufficio stampa del segretario: “Scottati dal successo della campagna ‘Berlusconi dimettiti’ Libero e Il Giornale attaccano con l'apposizione di firme false”.

 

Ma l’imbarazzo sulle firme anti Berlusconi è evidente anche all’interno del Partito democratico. Sono molti a criticare la validità, il senso e comunicazione della raccolta degli autografi per mandare via il Cavaliere. Da Ivan Scalfarotto, vice-presidente e ottimo conoscitore della rete, a Mario Adinolfi, blogger e ideologo vicino al partito. “I dieci milioni non esistono, la quota realistica è cinque”, dice Adinolfi.

 

CLICCA QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE DI FIRME ANTI BERLUSCONI E PD

 

 


  PAG. SUCC. >