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SCENARIO/ A chi serve il "ritorno" di Prodi?

Romano Prodi è tornato a sferzare il Pd, l’Italia e l’Europa attraverso interviste ed editoriali sempre molto centrati. Ma per quale motivo? L’analisi di FRANCESCO MOROSINI

Pierluigi Bersani e Romano Prodi (Foto Imagoeconomica) Pierluigi Bersani e Romano Prodi (Foto Imagoeconomica)

Il silenzio non sempre è d’oro. Soprattutto quando si parla di politica e quando a parlare non è uno qualsiasi. Romano Prodi è tornato a sferzare il Pd, l’Italia e l’Europa attraverso interviste ed editoriali sempre molto centrati.

 

È normale che in un momento di confusione, dagli assetti nostrani fino alla crisi in Libia, uno dei padri nobili del centro-sinistra italiano faccia sentire la sua voce. Tanto è vero che l’interessato sottolinea come le sue siano soltanto indicazioni, manifestazioni di un reale attaccamento al Partito Democratico e al Paese.

 

Possiamo credergli? Assolutamente sì. Ma non sfugge a nessuno che la sua voce sia anche un grido d’allarme per una condotta quanto meno incerta da parte dell’attuale leadership del centro-sinistra. Di fronte ai molti nodi che rimangono da sciogliere, primo fra tutti quello delle alleanze - ma poi ci sono le primarie, le candidature, ecc. - si guarda con interesse a chi, pur con una formula improponibile oggi, ha sconfitto per ben due volte Silvio Berlusconi alle elezioni.

 

Che Prodi abbia voglia di tornare in campo e magari di candidarsi nuovamente come alternativa all’attuale inquilino di Palazzo Chigi è suggestione che per il momento attiene alla fantapolitica. Ma ogni suo intervento, ogni sua critica, rendono più evidente il vuoto che c’è attorno al Pd e al centro-sinistra in termini di progetto politico.


COMMENTI
09/03/2011 - Affettati, no grazie (enrico Dandolo)

Romano Prodi, detto anche il monsignore, quello che voleva darci un briciolo di felicità in più con il suo governo, è l'epigono di una lunga fila di politici e pensatori, da Dossetti in giù, che ha conferito allo stato una funzione messianica, un'aura religiosa. Non è il "minore dei mali", per riprendere Scholz.

 
08/03/2011 - Tanto c'ha ragione chi fa gol. (Francesco Carbonchi)

Ma quale suggestione di fantapolitica?! Prodi è l'unico che abbia vinto, che abbia sconfitto a suon di sorrisi le abolizioni dell'ICI, che abbia peso e potere per tenere insieme il grande carnevale della sinistra. Le abbiamo sentite tutte: un papa straniero poi un partito di liberazione nazionale con rossi, bianchi e neri insieme. Mi sembra tutto fallito. Quello che resta è puntare su chi ha già vinto in passato. Aspettiamoci il grande ritorno del Professore Azzurro sul cavallo bianco che sconfiggerà il caimano e salverà la principessa.