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SCENARIO/ A chi serve il "ritorno" di Prodi?

Pubblicazione:martedì 8 marzo 2011

Pierluigi Bersani e Romano Prodi (Foto Imagoeconomica) Pierluigi Bersani e Romano Prodi (Foto Imagoeconomica)

Non bastano dieci (dieci?) milioni di firme raccolte. Non basta nemmeno l’invito di Veltroni a scendere in piazza per sostenere la rivolta libica contro Gheddafi. Anzi, rimane la sensazione di un coro polifonico che crea tutt’altro che una piacevole armonia.

 

Quella di Prodi deve essere una sofferenza vera di fronte all’incapacità di mettere in campo un progetto chiaro: fatto di un programma, un leader e una coalizione coerente. Forse, il Professore vede con fastidio perfino l’ipotesi della ricerca di un Papa straniero per il centro-sinistra, a cominciare da quel Mario Monti che in tutto e per tutto ha un pedigree simile all’ex premier bolognese, ma che oggi, nell’epoca delle curve schierate a favore o contro Berlusconi, avrebbe scarsa o nulla possibilità di successo, se non come esponente di un vero governo di ampia convergenza parlamentare.

 

Insomma: ci aspetta un nuovo Prodi a guidare una coalizione di centro-sinistra? Crediamo di no. Ma comunque il tempo del Professore non è ancora terminato. Nei prossimi due anni, in Italia e nelle organizzazioni internazionali, ci sarà spazio per chi ha voglia di riportare al centro un progetto politico serio. Magari ricordando proprio le due vittorie ai punti contro Berlusconi. Purché non sia, però, un malinconico revival dei tempi che furono. Abbiamo bisogno di ben altro. E siamo sicuri che anche Prodi questo lo sappia.



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COMMENTI
09/03/2011 - Affettati, no grazie (enrico Dandolo)

Romano Prodi, detto anche il monsignore, quello che voleva darci un briciolo di felicità in più con il suo governo, è l'epigono di una lunga fila di politici e pensatori, da Dossetti in giù, che ha conferito allo stato una funzione messianica, un'aura religiosa. Non è il "minore dei mali", per riprendere Scholz.

 
08/03/2011 - Tanto c'ha ragione chi fa gol. (Francesco Carbonchi)

Ma quale suggestione di fantapolitica?! Prodi è l'unico che abbia vinto, che abbia sconfitto a suon di sorrisi le abolizioni dell'ICI, che abbia peso e potere per tenere insieme il grande carnevale della sinistra. Le abbiamo sentite tutte: un papa straniero poi un partito di liberazione nazionale con rossi, bianchi e neri insieme. Mi sembra tutto fallito. Quello che resta è puntare su chi ha già vinto in passato. Aspettiamoci il grande ritorno del Professore Azzurro sul cavallo bianco che sconfiggerà il caimano e salverà la principessa.