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SCENARIO/ 1. Pecorella: sulla giustizia Pd "ostaggio" dei Pm, deciderà un referendum

Pubblicazione:mercoledì 9 marzo 2011

Niccolò Ghedini e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Niccolò Ghedini e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)


A prescindere dall’immunità, sono contrario al fatto che il cittadino non possa scegliersi il suo rappresentante. È un diritto che andrebbe ristabilito. Per questo sono assolutamente favorevole a una nuova legge elettorale.

Il centrosinistra teme una riforma della giustizia che possa influenzare i processi in corso a carico di Silvio Berlusconi.


Per come è stata annunciata, non c’entra nulla con i processi del premier. È una riforma costituzionale che richiederà una legge d’attuazione per quanto riguarda la separazione delle carriere e dei due Csm. Non verranno toccate norme procedurali, ma ordinamentali.

Non sembra comunque
esserci alcuno spazio per una riforma condivisa…

Guardi, sono convinto che andremo in ogni caso incontro a un referendum. Il Pd è aprioristicamente contrario a ogni cambiamento a causa dei legami e della riconoscenza che deve a una certa magistratura e al suo operato nei confronti di Silvio Berlusconi. Basta ascoltare gli interventi al Senato del capogruppo del Pd, un ex magistrato, e Di Pietro, colui che ha portato la voce dei magistrati in Parlamento. A questo punto è inutile preoccuparsi di ciò che farà l’opposizione.

Cicchitto comunque è sicuro, ora che Fini non fa più parte della maggioranza la riforma andrà in porto. In tutti questi anni il centrodestra non ha potuto portare a termine la riforma della giustizia solo per colpa dell’ex leader di An?


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