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SCENARIO/ 2. Caldarola: Bersani e l'assedio dei fratelli-coltelli

Pier Luigi Bersani (Imagoeconomica) Pier Luigi Bersani (Imagoeconomica)


È prevedibile invece che i rottamatori e in particolare Matteo Renzi si facciano più insistenti. Più le elezioni si allontanano, più la loro polemica contro una classe dirigente del Pd, vecchia e segnata da tante battaglie, e soprattutto da  molte sconfitte, rischia di diventare popolare nel partito. Nel quale nel frattempo si apre il fronte del Sud con Michele Emiliano, sindaco di Bari, che ha convocato per  i primi giorni di aprile una sorta di costituente del partito meridionale.

Tornano quindi tutti i temi e tutte le differenze che hanno segnato la storia di questi anni. Il Pd dovrà anche fare i conti non solo con  Nichi Vendola che cercherà di condizionarne la strategia, ma soprattutto con Di Pietro che, con i suoi referendum, cercherà di sottrargli l’iniziativa. In questa situazione di acque agitate si inserisce anche l’idea del settimanale “l’Espresso” di indicare prematuramente Romano Prodi come candidato alla Presidenza della Repubblica.

In questo modo tutti gli ingredienti per la maionese sono pronti sul tavolo ma neppure la bravura del cuoco Bersani può impedire che impazzisca. Il segretario ha da qualche tempo sondaggi favorevoli e sembra poco intimorito dall’assedio dei fratelli-coltelli, ma la sua sembra un’impresa titanica.

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