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LAMPEDUSA/ Berlusconi: siamo di fronte ad uno Tsunami umano

La situazione, a Lampedusa, a causa dei continui sbarchi, rischia di deflagrare. Berlusconi non ha nascosto le proprie preoccupazioni, parlando del rischio di Tsunami umano

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La situazione, a Lampedusa, a causa dei continui sbarchi, rischia di deflagrare. Berlusconi non ha nascosto le proprie preoccupazioni, parlando del rischio di Tsunami umano

Pure Berlusconi, ottimista per antonomasia, di fronte agli sbarchi a Lampedusa non ha potuto fare alcunché per nascondere la propria preoccupazione. I rischi legati al continuo afflusso di immigrati è elevatissimo, la situazione rischia, da un momento all’alto di deflagrare. E’ stata convocata la prima riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi per gestire l’emergenza. Lì il premier ha espresso i suoi timori, spiegando che gli approdi di clandestini stanno raggiungendo le proporzioni di uno «tsunami umano».

La «prima soluzione», di fronte a ciò, sono i rimpatri, mentre le tendopoli «saranno provvisorie», ha detto il presidente del Consoglio. La rassicurazione, tuttavia, per le Regioni non è sufficiente. Continua il fermo “no” dei governatori all’assorbimento di clandestini. La commissaria Cecilia Malmstrom, intanto, ha dato la disponibilità ad aumentare le risorse dell’Unione Europea all’Italia per la gestione dei migranti. Berlusconi, proprio in merito all’Europa, ha parlato di «un egoismo generalizzato molto negativo», riferendosi, in particolare, all’atteggiamento degli altri capi di Stato. «Insistiamo sull'intervento dell'Ue».