BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCENARIO/ Belpietro (Libero): ecco perché a Berlusconi serve un nuovo "alleato"

Silvio Berlusconi è bollito? MAURIZIO BELPIETRO, torna sulla sua provocazione dei giorni scorsi e analizza i problemi che affliggono il Pdl e la compagine di governo

Berlusconi e Alfano (Imagoeconomica)Berlusconi e Alfano (Imagoeconomica)

Silvio Berlusconi è bollito? La domanda posta da Maurizio Belpietro su Libero di qualche giorno fa ha fatto discutere, anche se prendeva spunto dalla lucida analisi delle ultime “sofferenze” del premier. Dal “caso Geronzi”, all’intervento militare in Libia, dall’emergenza immigrazione fino ai processi di Milano, i segni di affaticamento infatti non erano mancati. A tutto questo negli ultimi giorni si sono però aggiunte le voci sempre più insistenti di un preoccupante stato di fibrillazione interno al Popolo della Libertà. «Un livello di tensione e di conflittualità che lascia piuttosto stupiti - dice il direttore di Libero a IlSussidiario.net -. Viene quasi il sospetto che si stia andando in battaglia senza avere le retrovie coperte. Il mio ragionamento, comunque, prescinde dai singoli fatti di questi giorni, tant’è che anche ieri Berlusconi ha dimostrato di esserci e di saper reagire alle difficoltà. Il problema però è più ampio: bisogna capire in che direzione si sta andando e come lo si sta facendo».

Serve un cambio di marcia?

Penso che per il Cavaliere sia giunto il momento di fare una riflessione profonda. Mancano ancora due anni al termine del mandato e non è possibile continuare in mezzo a tutta questa confusione. Il premier ha bisogno di un “alleato” che lo accompagni. 

Cosa intende?

Fino ad oggi Berlusconi ha dominato su tutti, in solitario. Ora occorre scegliere su quali uomini del partito puntare e raggiungere un’intesa. D’altra parte, Scajola ha fatto un gruppo e manifesta le sue perplessità, Tremonti ha le sue aspettative, poi ci sono le legittime ambizioni dei ministri... I fronti aperti sono troppi e attaccare tutti indistintamente non porta da nessuna parte.

Ma lei parla proprio di un successore?


COMMENTI
12/04/2011 - troppo presto (attilio sangiani)

penso che al PdL,a Berlusconi ed al Paese convenga portare a casa la approvazione definitiva della legge sulle DAT,sul Federalismo,sulla Giustizia e sulla riforma della parte 2^ della Costituzione. Poi pensare alla successione.Altrimenti si scatenerebbe "le deluge" ingovernabile. Sarebbe la fine traumatica della legislatura,e l'affossamento di leggi che stanno a cuore all'elettorato( specie cattolico ) che ha avuto fiducia nel PdL e nel suo leader storico.