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J’ACCUSE/ Pamparana: "l'idea" di Asor Rosa, figlia dell'ideologia che uccise Tobagi

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Foto: Ansa  Foto: Ansa

Che c’entra questo ricordo personale con il professor Asor Rosa ed il suo articolo di lunedì scorso sul Manifesto in relazione alla necessità della creazione di uno stato di emergenza nazionale con Carabinieri, poliziotti e giudici pronti a salvare la patria dal berlusconismo?  Asor Rosa è esplicito: chiede che il Parlamento venga congelato a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza e che il governo del paese sia letteralmente occupato dalle forze dell’Ordine e dalla magistratura.

Ebbene, sempre allora incominciai a ragionare e a capire che molti di noi giovani studenti, pieni di passione e di legittimo desiderio di cambiamento, saremmo stati nel tempo plagiati e imbrogliati dai soloni dei salotti radical chic, ricchi borghesi frequentatori di belle case in centro ( io abitavo in periferia, verso Niguarda), con ricche tenute in campagna, abituati a prendere il sole di Capalbio, sempre pronti a dire: “Armiamoci e partite”. Veri e propri mistificatori. In quei salotti, alla fine degli anni Settanta, verrà decretata la condanna a morte della mia prima icona professionale, Walter Tobagi.

Asor Rosa, invocando uno Stato di polizia, parla come un fascista. O come un vecchio comunista. Ideologie, entrambe, che fanno parte del ciarpame che ha oscurato gran parte della storia del secolo scorso.

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COMMENTI
17/04/2011 - LA MENZOGNA (Marco Molgora)

La menzogna sistematica nella interpretazione della realtà porta al disastro del paese. La situazione attuale, per lo stile di governo della maggioranza parlamentare, del bene comune è preoccupante; certe proposte di cambiamento sono senza fondamento ed ancora peggiori della situazione attuale (come quelle riferite nell'articolo). Come "cattolici", manteniamo libertà di giudizio, ovunque politicamente lavoriamo, non "abbaiamo" per il potente di turno.

 
15/04/2011 - Si addice la frase ad Asor Rosa. (claudia mazzola)

Hannah Arendt: “il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più” .