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Politica

SCENARIO/ 1. Folli: Berlusconi sceglie il voto anticipato per respingere Lega e Pm

Silvio Berlusconi durante il comizio (Ansa)Silvio Berlusconi durante il comizio (Ansa)


Il premier è consapevole del fatto che, in questo momento delicato, il suo elettorato rischia da una parte lo scivolamento verso la Lega, dall’altra un atteggiamento di freddezza che potrebbe portare all’astensione.
Anche il partito di Bossi, ad ogni modo, si gioca moltissimo. Il Carroccio, infatti, sta attraversando uno dei momenti più difficili della legislatura e affronta il primo test valido per capire se l’emergenza immigrazione ha influito negativamente in termini di consenso. Per questo il voto inciderà sicuramente sugli equilibri della maggioranza.

Quali saranno le sfide politicamente più rilevanti, oltre Milano?

Le competizioni elettorali politicamente più importanti sono senza dubbio quelle di Milano e Napoli. Negli altri comuni o si giocano partite di minore rilevanza o, come nel caso di Torino, il risultato è già scritto. Certo, Bologna sarà un caso interessante per verificare la capacità di penetrazione della Lega Nord nei territori tradizionalmente favorevoli al centrosinistra.

Prima ha fatto accenno all’emergenza immigrazione. A questo proposito, la tensione con le autorità francesi è ancora molto alta e continua a creare disagi a Ventimiglia, mentre lo smistamento degli immigrati nei comuni italiani prescelti non è stato indolore…

Guardi, come abbiamo già sottolineato in passato, la gestione dell’emergenza da parte del governo non è stata impeccabile. Penso però che questa vicenda abbia colto impreparati tutti: dall’esecutivo agli enti locali, dalla Francia all’Europa in generale. Nonostante i continui riferimenti ai flussi migratori del passato sono convinto che ci troviamo di fronte a un fenomeno nuovo e profondamente diverso: l’“esplosione” del Nord Africa. Ecco perché  è da ingenui aspettarsi soluzioni rapide. Per mettere fine all’emergenza occorre un lungo e faticoso lavoro pieno di ostacoli, contrasti e incomprensioni. Se poi i flussi dovessero riprendere le cose si complicherebbero ancora di più...

Da ultimo, qual è il suo giudizio, a distanza di qualche giorno, sulla presunta “investitura” di Alfano come nuovo leader del centrodestra? Come vanno lette le reazioni interne al partito e le ultime critiche di Berlusconi agli “anziani” del Pdl che toglierebbero spazio ai giovani?

Innanzitutto non prenderei alla lettera quelle dichiarazioni. Credo che Berlusconi indicando Alfano abbia voluto riferirsi più in generale a un gruppo dirigente a cui sente di dover offrire uno sbocco politico. Per evidenti ragioni anagrafiche infatti si avvicina sempre più l’inevitabile ricambio e il partito sembra sempre più difficile da gestire. I nervosismi infatti camminano sulle ambizioni delle persone ed è evidente che nessuno vuol farsi trovare impreparato al grande appuntamento. Per questo motivo il Cavaliere in questo momento vuole che il gruppo dirigente (aspetterei a parlare di leader) formato da esponenti del Pdl con un profilo simile ad Alfano stia unito e non si consegni alla rissa distruttiva. La scelta del leader avverrà in un momento successivo e passerà da Berlusconi. Si potrebbe parlare di una prima “scrematura” e tra le prime vittime eccellenti spicca certamente Tremonti.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
18/04/2011 - Le baruffe chiozzotte (PAOLA CORRADI)

Ragazzi la gente non ce la fa più a sentire ogni giorno pettegolezzi e risse. Il rischio è che nessuno più andrà a votare. Ne sa qualcosa chi ha dovuto raccogliere le firme per le nuove amministrative. Chiediamo più serietà sia in ambito politico che dal privato dei nostri politici. Meno dichiarazioni e più fatti, meno televisione e più lavoro di squadra, meno paillettes e farfalline e più supporto a famiglie ed imprese. Insomma meno forma e più sostanza. Le torte di panna dopo un po' stancano, sono troppo sdolcinate! ....troppo dolce lascia l'amaro in bocca!