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ELEZIONI/ Vittadini: un criterio per scegliere

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L’amministrazione comunale, quando si è mossa intelligentemente, non si è opposta, anzi ha aiutato il crescere di tali iniziative dal basso. Ad esempio, il nuovo Piano del governo del territorio, sostituendo una logica pianificatoria che paradossalmente ha portato a una cementificazione disordinata della città e puntando sul dialogo tra Comune e operatori, prevede l’espansione dell’housing sociale per giovani, anziani, studenti, meno abbienti (vedi ad esempio i molti interventi della Lega delle Cooperative e delle Acli), il riordino della città con l’ampliamento delle grandi aree verdi e servizi pensati non a tavolino ma in dialogo con le diverse zone (equiparando i servizi gestiti da realtà sociali e pubblici). 
Questi brevi spunti possono aiutare a formulare un criterio per orientarsi nel voto alle prossime amministrative che non le riduca a squallidi referendum ideologici: chi può garantire il cambiamento necessario secondo quella sussidiarietà che valorizza il contributo di tutti, enti pubblici, privati, realtà sociali per il bene di tutti?



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COMMENTI
21/05/2011 - Ci sono ancora - 2^ parte (Daniele Scrignaro)

raccolta di generi di prima necessità e distribuzione a famiglie in disagio economico non come operatori sociali che adempiono un servizio filantropico, ma come persone che incontrano persone, nato non da un progetto a tavolino ma da una solidarietà tra vicini; c'è ancora. E ci sono ancora altre iniziative in cui persone di fronte a un bisogno proprio o incontrato, lì dove sono, si mettono assieme; poi le istituzioni ne verificano la qualità e danno delle sovvenzioni perché l'iniziativa è efficace – che è molto di più che efficiente. Ci sono ancora… io, con la mia identità; voglio continuare ad esserci, non voglio favorire con un voto chi – magari in buona fede (e sarebbe peggio) – mi pianifica dall'alto, sa lui cosa ci vuole per me, magari dai risultati di un questionario su Internet che chiunque può compilare (ma solo qualcuno ha formulato e solo qualcuno ne conteggia le risposte). Un po' come se il Comune avesse stabilito che io e mia moglie eravamo pronti per sposarci quel certo giorno, che avremmo potuto concepire un figlio dopo sette mesi, che così ci sarebbe stato un posto all'asilo nido,…

 
21/05/2011 - Ci sono ancora (Daniele Scrignaro)

Quarant'anni di voto tappandosi il naso è il rendiconto apparente delle mie vicende elettorali, nella costrizione della "scelta" per il meno peggio. Eppure la famiglia marito-moglie-figli (quella della Costituzione, che chiede l'assunzione di responsabilità di fronte alla società nel contratto del matrimonio se si vogliono i doveri-diritti conseguenti, ma ancor più quella che consente non solo al genere umano di avere un futuro, di non rinchiudersi a riccio guardandosi l'ombelico delle proprie pulsioni, ma generare ed educare in una situazione psicologica non disturbata nuovi esseri che possano anche loro vivere l'avventura della vita) c'è ancora – ed è l'unica riconosciuta. Un consultorio familiare sorto liberamente in quartiere, che alle persone singole o coppie o famiglie disadattate o con problemi psicologici offre percorsi di accompagnamento non come "casi clinici" ma come "persone"; che segue donne extracomunitarie e le loro famiglie nell'affrontare l'inserimento nel lavoro, nella scuola dei figli, nella gestione della casa, nell'imparare la lingua; che accompagna settimanalmente o anche più spesso se serve ragazze e donne che, pur in una maternità rifiutata, non vogliono abortire; anche gratuitamente, grazie anche ai contributi fondamentali delle istituzioni, c'è ancora. Un luogo di (segue)

 
03/05/2011 - commento (vera filippone)

le sue parole non fanno una grinz,anzi allargano il cuore ma, alla fine, quando dice che sono un aiuto per la giusta scelta cominciano i dubbi:alla luce di quelle parole qual'è la scelta giusta ? Attuarla è quasi impossibile!Mettere una croce su un simbolo o su un nome diventa pesante,pesante...!

 
29/04/2011 - Buon criterio. (claudia mazzola)

Ben detto Vittadini! Quando ci vuole, ci vuole. Articoli così dovrebbe leggerli tutta Italia. Mi fido di uomini come lui.