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SCENARIO/ 1. Calderoli: crisi col Pdl? Non vedo vie d'uscita

Bossi, Berlusconi e Tremonti (Imagoeconomica) Bossi, Berlusconi e Tremonti (Imagoeconomica)


Non voglio fare dietrologia e perciò mi limito ai fatti: la sua è una decisione sbagliata e vorremmo intervenire per fargli comprendere l’errore che sta compiendo. Non ci stiamo inventando posizioni nuove per chissà quali motivi, è il Presidente del Consiglio ad aver cambiato idea.

Quali sono le condizioni che ponete per arrivare a una tregua?

Guardi, non ne ho proprio idea. Dopo il primo raid è tutto molto più difficile…

Siete pronti ad arrivare fino a una crisi di governo sulla politica estera?

La politica estera è una cosa, la missione in Libia un’altra, così come non fa parte del programma elettorale. Non ci sentiamo legati al programma su questo, anche perché non se ne era mai parlato.

Ci sarà un voto in Parlamento, anche se il Presidente Napolitano e il ministro Frattini l’avevano giudicato un passaggio inutile?

In Parlamento spesso si discute di cose che avranno anche la massima dignità, ma che rispetto alla decisione di intraprendere azioni militari nei confronti di un altro paese assumono un peso irrilevante. Sarebbe paradossale che questo tema non avesse diritto alla valutazione del Parlamento. Certo, forse qualcuno avrebbe evitato volentieri questo passaggio, per non incorrere in imbarazzi. In politica però i nodi vengono al pettine.

C’è lo spiraglio di un compromesso, ad esempio attraverso una mozione di maggioranza?

L’ultima volta ho contribuito a mettere i caveat per arrivare a un parere favorevole. In questo momento, sinceramente, non mi viene in mente niente.

Sembra pessimista su un possibile accordo?

Ad oggi, non vedo vie d’uscita. Si rischia di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.

Solo un incontro tra Berlusconi e Bossi può risolvere questa vicenda?


COMMENTI
29/04/2011 - leggiamo la Costituzione (francesco scifo)

Mi sembra che alla discussione generale sulla crisi di governo sfugga un particolare: la nostra Costituzione. Ebbene mi pare che sia meglio andare alle elezioni che verso l'ipotesi di attentato alla Costituzione: perchè quella che si sta facendo è una guerra, ovvero un conflitto armato tra Stati. Nessuno può negare che la Libia, benchè non ci piaccia il suo governo, sia uno Stato. Ciò premesso, poichè la nostra Carta vieta la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, la questione sta diventando materia per un processo costituzionale più che politica: l'invio delle truppe di terra come lo chiameremo operazione di polizia?