BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PROCESSO RUBY/ Pamparana: il "circo mediatico" vale la trama del film?

Pubblicazione:mercoledì 6 aprile 2011

Vietate le riprese durante il processo Ruby (Ansa) Vietate le riprese durante il processo Ruby (Ansa)

Certo la Procura ha scelto di non usare quelle intercettazioni, con la voce del presidente del Consiglio che parla con tre persone distinte, tre delle giovani donne da tempo poste sotto indagine e quindi, loro sì, intercettabili. E come allora rendere comunque note queste conversazioni? Inutili processualmente ma fondamentali per il vero obiettivo della Procura di Milano, non tanto o non solo processare Berlusconi ma soprattutto minare la sua immagine a livello di pubblica opinione. Va proprio detto che oggi certi giornali hanno superato i limiti imposti dal buon senso, fasciandosi nel manto dell’ipocrita commento della serie “eh no così non si fa”, salvo poi con maggiore enfasi ed evidenza entrare nei dettagli delle conversazioni private intercettate.
Ho voluto raccontare questi due aspetti, uno squisitamente cronistico, l’altro volutamente più politico, perché ritengo, e non da oggi, che qualcosa non funzioni nella nostra Giustizia. La necessità della giusta pubblicità a processi importanti si scontra con quello che è da tempo diventato un vero e proprio circo mediatico, con i suoi leoni, le gabbie e i circensi che giocano ciascuno un proprio ruolo. C’è poi l’annosa e grave questione delle intercettazioni e delle cosiddette anticipazioni giornalistiche, delle fonti e degli interessi che le parti hanno alla diffusione di atti che pubblici non dovrebbero essere alla vigilia del processo ma, se utilizzabili, all’interno del processo. Il problema è che nessuno ha interesse a mettere il dito in queste piaghe e ad affrontare seriamente questi problemi.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.