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Politica

SCENARIO/ 2. Da Craxi a Berlusconi, siamo ancora "ostaggi" del '93...

Craxi a Milano (Imagoeconomica)Craxi a Milano (Imagoeconomica)


A sinistra una dirigenza e relativa intellettualità che si sono formate e cristallizzate “credendo” prima nel ‘68 e poi in “Mani Pulite” - che a 25 anni hanno tifato per la “rivoluzione culturale” e a 50 per la “rivoluzione giudiziaria” – hanno ormai un rapporto un po’ “disturbato” con la realtà italiana e la democrazia liberale: è una sinistra antiriformista tutta “spallate” e “arrivano i nostri” extraparlamentari. In queste settimane a sinistra infatti c’è chi vive l’intervento militare in Libia come se si trattasse di andare a bombardare le ville di Berlusconi in Sardegna. Si allunga quindi sulla scena anche l’ombra di Ernesto Teodoro Moneta che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento animava campagne antimilitariste contro i più lontani focolai di guerra, dai Caraibi al Mar Giallo, tanto da essere insignito Premio Nobel della Pace 1907. Ma quando nel 1911 la guerra con i turchi ci coinvolse direttamente, si riscoprì “garibaldino” e si scatenò per portare il Tricolore a Tripoli. Venne messo al bando dalle Associazioni pacifiste internazionali. Fu il nostro primo ed ultimo Nobel della Pace.

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COMMENTI
14/04/2011 - Il giorno delle monetine... (luisella martin)

...avrei voluto andarci anche io, a gettare le monetine a Craxi...Noi, gente comune, non avevamo capito. Davvero abbiamo creduto che Di Pietro fosse un grande uomo, sopratutto quelli di noi che non abitavano in Lombardia Nelle città vicine a Milano, infatti, la gente aveva potuto constatare che la giustizia si rivolgeva sempre verso i più ingenui, non contro i più scaltri! Ma i politici, quelli sì che avevano capito! Già allora...Berlusconi ha solo rivelato a tutti noi quello che la società colta e ricca sapeva già:che la corruzione aveva toccato tutte le istituzioni ed si era infiltrata anche in mezzo alla gente semplice che era pronta a pagare anche per ottenere il più elementare dei diritti! Certamente la maggioranza di noi italiani non é corrotta, anzi credo che il nostro sia un popolo buono e generoso,e forse é stato un uso esagerato e scorretto dei mezzi di informazione a farci perdere la fiducia nelle nostre idee e capacità,a farci credere che non c'erano più uomini giusti oltre noi stessi...Temo che oggi, ad essere ostaggi del '93 siano soprattutto i magistrati di Milano...