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Politica

ROBERTO CASTELLI/ Da ministro della Giustizia, rifiutai la trattativa con la mafia

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«Il 41bis, che io ho stabilizzato – ha detto - è un regime veramente duro e i mafiosi lo temono. Ci giunse la proposta di una pubblica scelta di dissociazione. Si sarebbero arresi allo Stato a patto di avere una contropartita. Fu una decisione presa in piena coscienza in accordo con importantissimi magistrati».

Il motivo del rifiuto? «Io ma, non solo io – ha spiegato - abbiamo ritenuto che con la mafia non si può intavolare alcuna trattativa. Misi quindi sul piatto della bilancia questa offerta e il fatto che si dovesse trattare e decisi per il no. Non volevo assolutamente che si potesse pensare che lo Stato avesse intavolato trattativa. Io in quegli anni ho preso importanti decisioni in assoluta solitudine». Ai tempi, neanche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi venne messo a conoscenza di questi episodi.

 

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