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FINE VITA/ Rizzoli (Pdl): così Lamberto Sposini mi ha convinto che una legge va fatta

Per MELANIA RIZZOLI, la vicenda di Lamberto Sposini rappresenta lo spunto per mettere a fuoco i nodi centrali del dibattito sul bio-testamento, il 18 maggio in esame alla Camera.

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Si stava accingendo a condurre, come tutti i pomeriggi, una nuova puntata de La Vita in diretta, quando si è sentito male. Era stato colpito da un’emorragia celebrale. Da allora, era il 29 aprile, Lamberto Sposini giace sospeso tra la vita e la morte. Sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico, ora risponde agli stimoli, ma è in coma e le sue condizioni sono critiche. Non si sa se, quando e, soprattutto, come si risveglierà; un dramma umano di proporzioni infinite. Nel quale Sposini stesso, - nella sua condizione da sano -, diceva che se mai vi si fosse ritrovato, avrebbe preferito morire piuttosto che esser vittima dell’accanimento terapeutico.

L’onorevole Melania Rizzoli, che in trasmissione era stata invitata più volte, proprio a dibattere di fine vita e testamento biologico, in una lettera inviata a Libero, si è detta convinta rispetto alla posizione di Sposini, di una cosa: «Sono cose che si dicono da sani» e ha aggiunto: «da deputato, che a breve si troverà a votare la legge sul testamento biologico, rifletto su questa storia che conferma che anche nel frangente più drammatico di un caso clinico acuto, c’è sempre una speranza, ed è solo il medico che ha il compito, il dovere e la responsabilità di decidere, e non una rigida legge, qualunque essa sia». La lettera della Rizzoli ha scatenato non poche polemiche. L’onorevole, in particolare, è stata accusata di avere sfruttato l'episodio con finalità politiche e di avere rivelato il contenuto di un colloquio con il medico del conduttore televisivo, rivelando al contempo il quadro clinico del giornalista.

Cosa risponde a chi la accusa di avere voluto strumentalizzare la vicenda di Sposini?

La mia lettera a Libero era una riflessione che, dalla vicenda di Lamberto Sposini, prendeva semplicemente spunto. Io non ho raccontato nulla che non fosse già pubblico. Era lo spunto per ricordare quello che ci apprestiamo a votare in Aula, senza alcuna rivelazione o polemica. Io sono un medico, e non potrei mai rivelare dettagli che non fossero già noti.

Che rapporto aveva con lui?