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ELEZIONI/ 1. È già il dopo Berlusconi?

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Giuliano Pisapia e Nichi Vendola (Imagoeconomica)  Giuliano Pisapia e Nichi Vendola (Imagoeconomica)

«Ci sarà tutto il tempo per approfondire nel dettaglio il voto di ieri e per analizzarlo nella sua complessità, il dato politico però è evidente: il centrodestra mette a rischio il governo di una città come Milano, ma soprattutto quel delicato equilibrio su cui fin qui si è retto il rapporto tra Popolo della libertà e Lega Nord». Stefano Folli, intervistato da IlSussidiario.net, inizia così la sua analisi a caldo sul risultato delle elezioni amministrative di ieri.

Per il centrodestra una sconfitta che va al di là delle peggiori previsioni?

Penso che per Berlusconi si possa parlare di “disastro”. A Milano è iniziata la storia del berlusconismo ed è proprio in questa città che un esponente di un partito neocomunista come Giuliano Pisapia ieri ha addirittura sfiorato la vittoria al primo turno. Un risultato che acquisisce ancora più valore alla luce della decisione del Presidente del Consiglio stesso di caricare questo voto di un significato politico nazionale, una sorta di referendum sulla sua persona.

Ma lei come si spiega questi risultati?

Dal punto di vista del centrodestra, tutto ciò che di sbagliato si poteva fare in questa campagna elettorale è stato fatto. I toni oltranzisti da crociata permanente però non hanno pagato e sono stati severamente puniti dall’elettorato moderato. A questo poi bisogna aggiungere la grave stagnazione che da mesi colpisce il governo.
Se allarghiamo lo sguardo, invece, vediamo che Berlusconi inizia a pagare adesso la linea oltranzista tenuta con Casini prima e con Fini poi, e la conseguente rottura che si è verificata all’interno dell’area moderata. 



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COMMENTI
31/05/2011 - SE CAPISCE IL DA FARE NO (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Ancora scotta la sconfitta della sinistra alla Regione Piemonte, alla Regione Lazio, alla Regione Sardegna, alla città di Roma e tante altre città al punto che la città di Milano non dovrebbe essere un dramma : a Napoli hanno perso tutti i partiti . Ha perso Fini , Casini , D'alema , Bersani Cesa ,Tabacci e tanti altri che se si dimettessero eviterebbero una magra figura alle future elezioni : sono uomini che tutti insieme uniti rappresentano le logiche della Prima Repubblica tanto che Berlusconi non può che essere un bersaglio in mano ai Giudici : il caso Ruby con tutte le altre montature e tutte quelle trasmissioni televisive gracchianti al suo annullamento hanno avuto il loro buon giuoco . Sta alla intelligenza di Berlusconi capire che è giunto il momento che il posto di Presidente del Consiglio non può non essere affidato per tempo ad altra persona( del tipo di Alfano ) perchè questa persona possa essere preparata a sostenere le prossime competizioni elettorali . Berlusconi può essere il Ministro degli esteri per mantenere i contatti internazionali e sostenere il PDL mentre un tosto Ministro della Giustizia va portato alla ribalta per fermare definitivamente lo starzio che tanti cittadini stanno vivendo . Modificare è urgente per evitare in questo momento che prenda piede la discesa. Ma Milano come Napoli dal "gracchio" ululante della sinistra passerà presto al "serracchio" ovvero alla difensiva ...e poi al disastro .

 
18/05/2011 - E' già il dopo Berlusconi (Dessì Giovanni)

Sì. Se la Moratti ha perso è perchè dietro c'è Berlusconi. Se il PDL vuole sopravvivere deve assolutamente smettere di difendere l'indifendibile. Se Berlusconi vuol bene alla propria creatura, al PDL, deve ritirarsi. Altrimenti la trascinerà nel baratro. Ho sentito diversi conoscenti cattolici (quelli semplici) che hanno detto: "Sono cattolico: non posso votare per Berlusconi". A prescindere dall'ovvia assurdità di tale affermazione, non la si può liquidare così. E' per colpa di Berlusconi che a Milano vedremo il primo matrimonio tra gay. Ha rovinato tutto...

 
17/05/2011 - protesta nucleare (francesco scifo)

Mi pare che la stampa nazionale non valuti adeguatamente il referendum sul nucleare che si è svolto in Sardegna in contemporanea con le elezioni amministrative. Il quorum è stato raggiunto ed il 98 per cento dei voti è stato contro il nucleare. Il voto contro il centrodestra è stato di protesta e dettato anche dalla poca chiarezza tenuta pervicacemente dal Governo su questo tema.