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BIOTESTAMENTO/ Rinviato l'esame della legge a dopo i ballottaggi

Rimandato l'esame della legge sul biotestamento a dopo i ballottaggi amminstrativi. Il motivo è evitare ogni strumentalizzazione propagandistica su un delicato argomento

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L'esame della legge sul biotestamento slitta. Pdl e Lega Nord hanno chiesto che l'esame di una legge così delicata e complessa avvenga dopo il voto del ballottaggio sindaci, in modo che tale discussione non venga strumentalizzata da discussioni inerenti il semplice piano politico e di propaganda. La conferenza dei capigruppo ha dato l'ok, ma non sono mancati i commenti. Dario Franceschini del Pd ha detto ad esempio che la maggioranza teneva il voto segreto. Aggiungendo: "Prima hanno preteso e ottenuto che il ddl sul biotestamento fosse messo in calendario. Ma oggi sono andati sotto 4 volte  e dato che, nel corso della discussione si prevedevano un centinaio di voti segreti, la maggioranza e il governo, che sono in pieno stato confusionale, non hanno voluto rischiare". Per Bersani invece, quasi una battuta: qualche botta, ha detto riferendosi alle "botte elettorali", aiuta a ragionare. In realtà anche Bersani aveva chiesto un rinvio del dibattimento. L'onorevole Cicchito del Pdl ha spiegato le ragioni della richiesta: una legge così delicata, che interpella la coscienza dei singoli, dev'essere mantenuta al riparo da strumentalizzazioni e tensioni che possono essere accentuate dall'imminenza di scadenze elettorali, ha detto.