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BAGNASCO/ Assemblea Episcopato: "Politica noiosa e rissosa, la gente è stanca"

Il cardinale Bagnasco all'assemblea generale dell'episcopato denuncia la crisi della politica italiana, noiosa e rissosa. La gente è stanca, avverte, e disamorata della politica

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BAGNASCO POLITICA RISSOSA - Il presidente della Cei Angelo Bagnasco ha rilasciato, durante la prolusione all'assemblea generale dell'episcopato italiano, un severo monito nei confronti della politica italiana. Nelle sue parole, essa è una recita scontata e noiosa, un litigio perenne. La gente, continua Bagnasco, è stanca di vivere nella rissa e si sta disamorando. Parole nette e precise rivolte ai politici di ogni schieramento. Non solo la politica. Il cardinale Bagnasco se la prende anche con la stampa, troppo fusa con la politica, "tesa per lo più ad eccitare le rispettive tifoserie, e dall'altra troppo antagonista, eccitante al disfattismo...". Per l'esponente della Chiesa cattolica, occorre dare voce all'invocazione interiore del Paese sano distribuito all'interno di ogni schieramento. Poi, riferendosi a quanto detto da Benedetto XVI ad Aquileia, chiede una nuova generazione di politici cattolici: "Servono persone  che avvertano "il dovere di una cittadinanza coscienziosa, partecipe, dedita all'interesse generale". Il cardinale nella sua prolusione ha poi parlato di pedofilia, alla luce del recente caso di Sestri Ponente, dicendo che gli abusi commessi su minori da esponenti della Chiesa sono "un'infame emergenza non ancora superata" che "causa danni incalcolabili a giovani vite e alle loro famiglie", a cui "non cessiamo di presentare il nostro dolore e la nostra incondizionata solidarietà". Aggiungendo: "Sull'integrità dei nostri sacerdoti non possiamo transigere, costi quel che costi. Anche un solo caso, in tale ambito, sarebbe troppo. Quando poi i casi si ripetono, lo strazio è indicibile e l'umiliazione totale".