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ELEZIONI/ Folli: Berlusconi, ora un passo indietro

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Silvio Berlusconi ieri in conferenza stampa (Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi ieri in conferenza stampa (Imagoeconomica)


Non penso che abbia senso parlare di Terzo Polo. In realtà non esiste, è l’Udc al centro ad avere i voti. Certo, in questa fase anche Casini è costretto ad aspettare di vedere cosa accadrà nei due schieramenti prima di fare la prossima mossa.  

Da ultimo, come cambia il centrosinistra all’indomani di questa importantissima vittoria?

Il più grave degli errori che potrebbe commettere il Partito Democratico e l’opposizione in generale sarebbe quello di pensare di aver già vinto le elezioni e di essere riuscita a costruire un’alternativa credibile al berlusconismo. E’ giusto che a sinistra si festeggi questo risultato brillantissimo e probabilmente insperato alla vigilia. L’incontro tra le forze di sinistra e i ceti moderati per la costruzione di una proposta politica seria e affidabile non mi sembra però  un obiettivo facile da raggiungere. E anche in questo campo il problema della leadership è tutt’altro che risolto…

(Carlo Melato)



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COMMENTI
31/05/2011 - de celestino berlusconibusque (gennaro prampolini)

celestino la tua prosa è farneticante, ma il tuo giudizio è saggio.

 
31/05/2011 - (continuo ...) (celestino ferraro)

Una schiera di baiadere era al suo servizio. Alle più sciantose l’onore di satollarlo nel séparé che dell’alcova era il salottino. Un pervicace volontario che di Luigi XVI invidiava la decollata fine; un “cupio dissolvi” sfrenato come delirium autodistruttivo che la sua seconda moglie definì patologia da endocrinologia. Nelle brevi pause fra le une e le altre residenze, un breve sguardo alla politica politicata e disastri innumeri da collezionare per gli storici appassionati dell’Erode, e Salomè a cui donare teste recise degli scocciatori. Non persuaso del suo cazzeggio, aggiunge ridicolo a ridicolo e chiude alla grande parlando ad Obama della magistratura comunista che perseguita l’Italia e lui che n’è il premier. Cosa sperasse dopo l’abboccamento l’ignoriamo ed attendiamo qualche drone intelligente che sorvoli Milano per bombardarla. Fu vera gloria? Certamente no! Il suo successo non fu la sua grandezza, fu figlio della piccolezza dei suoi oppositori che a più riprese ebbe la ventura d’umiliare. Berlusconismo come fascismo? che stupidità! La storia quando si ripete, replica la farsa. Oggi questi lillipuziani che hanno avvoltolato “Gulliver” nella pania della sua lussuria, credono d’aver vinto contro Golia e non si son reso conto d’essere restati diciassette anni in balia della loro impotenza. Facciano attenzione, l’allarme è suonato anche per i “Bersani”: i De Magistris & Pisapia non sono figli virtuosi della loro mascolinità. Celestino Ferraro

 
31/05/2011 - Il crollo del PdL (celestino ferraro)

“Berlusconi: sono un combattente, quando perdo triplico le forze”. Saper perdere è una virtù degli uomini forti, non tutti i perdenti la posseggono. Il Cavaliere, per esempio, se tacesse, sarebbe un virtuoso degno di Erodoto, se Erodoto fosse uno storico della nostra stagione. Aggiungere sbruffonate a sbruffonate non è che migliori lo stato delle cose, siamo restati travolti da questa tempesta nel bel mezzo di una crociera che avrebbe dovuto portarci a lidi più sicuri capitanati dal Cavaliere che ci promise spiagge assolate e mari cristallini. D’improvviso i nembi si sono scatenati e la tempesta di Noemi (tsunami di Casoria) ci ha mostrato una faccia del capitano che ignoravamo, in tutta la sua volgare e senescente lascivia. I conviti sardi e quelli di Arcore, o quelli di Palazzo Grazioli, erano l’intrattenimento abituale al quale il Cavaliere si sottoponeva sottraendo a Morfeo il diritto di rinfrancarlo col riposo giusto: per non "appapagnarlo" nelle ore dedicate al popolo sovrano. Una schiera di baiadere era al suo servizio. Alle più sciantose l’onore di satollarlo nel séparé che dell’alcova era il salottino. Un pervicace volontario che di Luigi XVI invidiava la decollata fine; un “cupio dissolvi” sfrenato come delirium autodistruttivo che la sua seconda moglie definì patologia da endocrinologia. Nelle brevi pause fra le une e le altre residenze, un breve sguardo alla politica politicata e disastri innumeri da collezionare per gli storici appassionati dell’Erode, e