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SCENARIO/ 2. Barcellona: l'Italia s'è svegliata da un lungo sonno

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Da questo risultato debbono nascere nuove organizzazioni spontanee che esprimano l’originalità e la ricchezza dei dirigenti nuovi che si sono formati nelle esperienze quotidiane della campagna elettorale. Si può sperare ad esempio che, come negli anni ’70, la società italiana si riorganizzi attorno a comitati democratici che siano capaci di proposta e controllo nei vari reparti della vita individuale e collettiva. Bisogna riprendere in mano i contenuti della lotta politica: anzitutto la scuola e il lavoro. Sono infatti questi i temi che la continua distrazione del sistema mediatico e del sistema politico ha posto fuori dalla portata dell’intervento effettivo dei cittadini italiani.
Non vorrei eccedere nella fantasia ma dopo questo voto sarebbe un gran risultato se personaggi come Santanchè, Brambilla, Gelmini, Fitto, ecc. non venissero più a parlarci dei miracoli berlusconiani, ma sarebbe anche auspicabile che Santoro, Mentana e Floris non immaginassero che La7 possa diventare la prosecuzione all’infinito degli spettacoli di Annozero. Ho l’impressione che tutti, giornali, media, partiti e grandi organizzazioni sociali debbano buttare a mare i vecchi palinsesti e inventarsi una nuova agenda tematica che dia voce ad un Paese in cerca di aria libera.
È tempo di aprire le porte ad una nuova cultura della vita, promuovendo anche nuovi luoghi e occasioni per rielaborare i “saperi” che ci aiutano a capire il mondo.



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COMMENTI
15/06/2011 - Grazie (Francesco Giacalone)

Grazie

 
15/06/2011 - Non sono d'accordo (Mattia Lattuada)

Scusi ma come fa a dire che non c'è stata nessuna strumentalizzazione da parte dei partiti politici? oltre al fatto che gli italiani sono andati al voto senza una piena coscienza di ciò che stavano facendo? senza essere minimamente interessati e informati. Non so dove vive lei ma andando in università a Milano la cosa più evidente era la strumentalizzazione dei partiti che si basa sull'ignoranza e il disinteresse della gente. E' così che il referendum è passato basandosi sulla scarsa informazione degli italiani. Altro che italiani che vanno a votare liberamente secondo le proprie convinzioni.