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Politica

LEGA NORD/ A Pontida si gioca il futuro del governo?

Il raduno di Pontida dello scorso anno Il raduno di Pontida dello scorso anno

Tosi, ricorda Marco Alfieri, si dichiara “Maronita”. Fino a poco fa, a non definirsi un fedelissimo del Senatùr, sarebbe stato tacciato di eresia  e scomunicato. E’ presto, tuttavia, per parlare di guerre per la successione, anche perché il momento politico non consente colpi di testa. Ma se domenica la base si rivolerà contro i vertici, questo avrà profonde ripercussioni sull’azione dell’esecutivo. Bossi, Maroni, Calderoli & Co. dovranno estremizzare le proprie richieste al premier (qualunque esse siano) per non alienarsi definitivamente i propri elettori.

 

 – E’ il tradizionale appuntamento leghista annuale. Si svolge a Pontida, in provincia di Bergamo, dove il 7 aprile del 1167 la Lega Lombarda nacque per contrastare il Barbarossa.Si svolge dal ’90 e vi prendono parte i massimi esponenti del partito. Tra tutti gli eventi leghisti che si succedono nel corso dell’anno, è il più importante.

Non vi partecipa alcun esponente degli altri partiti, e si celebrano una serie di riti: viene issata la bandiera della Padania, suonato Va, pensiero di Giuseppe Verdi, inno della Padania e si volge un giuramento di un rappresentante "nazionale" della Lega Nord, che recita: «Oggi, sul sacro suolo di Pontida di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, dopo otto secoli or sono i nostri comuni riunirono in lega e giurarono di combattere contro il potere straniero noi rappresentanti dei popoli padani si giura di difendere la libertà dei nostri popoli padani dal potere romano e ciò si fa giurare anche ai nostri figli».

 

(di Paolo Nessi) 

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