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VERSO PONTIDA/ 1. Moncalvo (ex Padania): la Lega è in crisi, manca un'idea forte

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Mario Borghezio (Imagoeconomica)  Mario Borghezio (Imagoeconomica)

«Vedrete, sul pratone di Pontida andrà in scena il solito teatrino. La trama è scritta e ben collaudata: Borghezio in mezzo alla folla a scaldare gli animi e sul palco la nomenclatura leghista a dire le sue bugie». Gigi Moncalvo, già direttore de La Padania tra il 2002 e il 2004, non va troppo per il sottile quando si parla di Carroccio. A suo dire, chi nella Lega non ha voluto fare il “servo sciocco” negli anni è stato accantonato. «Perché non danno il microfono alla base e lasciano che la gente intervenga prima del comizio? Sarebbe una rivoluzione. La base leghista, infatti, è sempre imbavagliata, nonostante la favola della linea diretta e senza filtri di Radio Padania. La verità è che la Lega Nord sta attraversando una crisi profonda. In queste ore i vertici non hanno ancora trovato un’idea forte, a parte il solito federalismo e l’eterna lotta all’immigrazione. D’altra parte in questi anni hanno pensato più a lottizzare che a realizzare ciò che avevano promesso e la gente li ha puniti nel segreto delle urne».

Quali sono gli errori che rimprovera alle Lega e che giustificano delle accuse così pesanti?

La base leghista va rispettata due volte perché non è una base qualunque. È fatta di persone semplici e per bene, con i calli sulle mani. Gente che per intenderci non si fa mantenere da nessuno e che in alcuni casi è persino disposta a dare la vita per Umberto Bossi. Non sopporto che venga presa in giro.
Devo dire che fa un certo effetto vedere chi si mantiene da solo rappresentato da mantegnù e poltronisti che raggiungeranno Pontida con le scorte e le auto blu.

Quali sono secondo lei le promesse più importanti che non sono diventate realtà?

Di contraddizioni ce ne sono fin troppe a partire da un federalismo che esiste solo sulla carta e che in questo Paese non diventerà mai realtà. Riguardo alla sicurezza non è cambiato nulla nel Paese, anche se le notizie sugli stupri e sui furti non vengono più date. In questi giorni poi sentiamo il ministro Maroni che critica quella stessa missione in Libia che dovrebbe fermare i barconi di Gheddafi, mentre non sappiamo ancora cos’è andato a fare a Tunisi e quanto ci è costato l’“accordo” per fermare i tunisini. Se poi volessimo ripescare le vecchie battaglie rimaste aria fritta si potrebbe passare dall’abolizione del pedaggio alla barriera di Milano alle gabbie salariali. Sinceramente il partito di Bossi oggi mi ricorda sia la Democrazia Cristiana che la prima Forza Italia.

Cosa intende dire?



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COMMENTI
17/06/2011 - UN VATICINIO TROPPO FACILE (spadon gino)

"Vedrete, sul pratone di Pontida andrà in scena il solito teatrino. La trama è scritta e ben collaudata: Borghezio in mezzo alla folla a scaldare gli animi e sul palco la nomenclatura leghista a dire le sue bugie». Quadro perfetto quello tracciato sa Moncalvo.