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VERSO PONTIDA/ 2. Salvini (Lega Nord): pronti anche a lasciare Berlusconi

Pubblicazione:venerdì 17 giugno 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 17 giugno 2011, 13.16

Umberto Bossi e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Umberto Bossi e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)

«Da direttore e da ascoltatore di Radio Padania devo dire che quando leggo i giornali rido. Sulla Lega in questi giorni se ne scrivono di tutti i colori». Parola di Matteo Salvini, europarlamentare e capogruppo uscente della Lega Nord al Comune di Milano. «L’invenzione più risibile che sento - dice Salvini a IlSussidiario.net - è quella che ci vuole tutti preda di un clima di tensione e di panico in vista dell’appuntamento di domenica, a Pontida. Non è così, la discussione c’è ed è accesa, ma non potrebbe essere altrimenti all’indomani del risultato negativo delle elezioni amministrative. Detto questo, abbiamo passato momenti ben più difficili di questo e ci siamo sempre ritrovati lì, dopo le vittorie e dopo le sconfitte, sotto il sole cocente o con il fango alle caviglie. Anche questa volta si sente una grande voglia di esserci».

Chi dice che la base è in rivolta è in malafede?

Il dibattito è aperto, come si può sentire dalla radio. Ogni giorno, tra telefonate e sms, si possono ascoltare circa 500 opinioni, senza filtro. Se uno avesse la pazienza di sintonizzarsi dalle 6 alle 22 avrebbe un quadro molto ampio e interessante, anche perché chi chiama non trova un centralino, ma va direttamente in onda. Chiaramente c’è chi, come L’Unità e Repubblica, fa dire alla Radio ciò che vuole estrapolando dichiarazioni a proprio piacimento, e chi prova a fare il furbo, ma questo fa parte del gioco. Siamo l’unico partito a offrire questo spazio, lo abbiamo sempre fatto e non smetteremo certo di farlo adesso.

Gigi Moncalvo, già direttore de La Padania, nell’intervista di oggi a Ilsussidiario.net, dice che se nella Lega ci fosse davvero democrazia dovrebbe poter dire la sua anche dal sacro palco di Pontida.

Pontida è un momento di sintesi e di rilancio, non una terapia di auto-analisi psichiatrica. Se poi uno vuole il microfono può sempre andare allo Zelig. Vede, è davvero strano che certe critiche vengano fatte proprio alla Lega. Non mi risulta che nelle altre forze politiche la base possa avere un contatto così diretto con i vertici. Le posso assicurare infatti che Bossi, Maroni, Calderoli e tutti gli altri ascoltano le testimonianze della gente che tutti i giorni ci chiama. Ad ogni modo Moncalvo può stare tranquillo perché domenica sul palco non ci saranno né sfilate, né nomenclature, ma soltanto Umberto Bossi, a dimostrazione del fatto che in questo momento bisogna tenere i nervi saldi.

Questo significa che per questa volta parlerà solo lui?


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