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CENTROSINISTRA/ Vendola e Bersani: via la legge Biagi, sì alla riforma del contratto

Vendola si fa sentire dall’assemblea nazionale di Sel, e chiarisce quali debbano essere i prossimi impegni per un centrosinistra da rifondare, rivolgendosi a Bersani

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VENDOLA E BERSANI: VIA LA LEGGE BIAGI, SI’ ALLA RIFORMA DEL CONTRATTO - Nichi Vendola si fa sentire dall’assemblea nazionale di Sel, e chiarisce quali debbano essere i prossimi impegni per un centrosinistra da rifondare: innanzitutto l’abolizione della legge Biaggi, poi l’aumento della tassazione sui redditi alti e sulle rendite e il reddito di cittadinanza. Vendola si rivolge a Bersani che invece si trova a Genova all’assemblea nazionale del Partito Democratico che lancia un piano nazionale per l’occupazione per sconfiggere la precarietà e rilanciare la crescita dell’Italia. Bisogna agevolare il lavoro, soprattutto quello femminile e giovanile. Primo importante passo da compiere, la riforma del contratto nazionale di lavoro, uno strumento che viene definito irrinunciabile ma il cui numero deve essere drasticamente ridotto, assottigliando le materie regolate. Secondo gradino del piano del Partito Democratico, ridurre le imposte sul reddito da lavoro e da impresa: via libera quindi a detrazioni per i redditi dei giovani e alle agevolazioni fiscali per le donne lavoratrici. Intanto il senatore del Pd Pietro Ichino, durante il suo intervento, afferma che l’unità del partito non deve nascere “dal pensiero unico ma da una grande pluralità di idee, contributi e punti di partenza”. Solo questo, continua Ichino, può dare il giusto valore e forza politica all’unità e “fa del nostro partito il punto di riferimento credibile per un’alternativa al centrodestra”. Spiega poi perché la sua proposta di un contratto unico, con tempo indeterminato e tutele essenziali per tutti, non abbia raccolto le firme di Veltroni, Chiamparino e Marino: “Non perché non siano d’accordo, ma per sottolineare che non si tratta di un documento volto a dividere ma è solo un contributo all’elaborazione del partito sul tema del lavoro”.