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SCENARIO/ 2. Mario Mauro (Pdl): una sconfitta che sa tanto di grande occasione

Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Come deve essere organizzato un sistema educativo per essere rispettoso fino in fondo di ciò che un uomo è? Come deve essere organizzato un sistema sanitario per essere rispettoso fino in fondo di ciò che un uomo è? Come deve essere organizzato un sistema pensionistico? Un sistema della produzione? Un sistema fiscale per rispettare fino in fondo ciò che un uomo è? Che cos’è la politica se non la messa a punto di strumenti che aiutino a incarnare risposte socialmente plausibili a queste domande?

Se dimostreremo questa onestà intellettuale non verremo mai bloccati dal gioco del pregiudizio e del conflitto ideologico. Occorre davvero che tutti quanti abbiano questa capacità di mettersi in discussione. Perché il dialogo ha come punto centrale la verità. Non esiste una parte politica che ha la verità in tasca, occorre pertanto fare quell’esercizio rigoroso che comporta di andare a vedere come stanno le cose.

La verità è un fatto fuori di noi che siamo chiamati a riconoscere e servire. Ed è quel fatto fuori di noi che ha l’imponenza di un’alterità rispetto alla quale dobbiamo giocare tutto del nostro patrimonio di conoscenze, di convinzioni, di desideri, di passione per il tentativo di dare all’uomo un destino degno.

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COMMENTI
02/06/2011 - L’illusione dell’on. Mauro (Giuseppe Crippa)

Sono stato molto vicino ad interrompere la lettura dell’articolo perché la prima parte, totalmente dedicata a questioni interne al PdL non mi appassionava certo, e soprattutto il definire doveroso per dei cattolici impegnati l’impegno di mantenere l’unità di questo partito mi sembrava una forzatura del tutto fuor di luogo. Sono contento però di aver continuato la lettura, perché la seconda parte pone domande molto sagge e soprattutto condivisibili da tutti, alle quali però occorrerebbe rispondere con altrettanto “realismo cristiano”. Questa maggioranza parlamentare è in grado di “rimodulare le priorità dell’azione di Governo in piena sintonia con le priorità dei nostri cittadini”? E questo Governo, nella persona del suo Presidente, è disponibile a posporre alcuni progetti (processo breve, intercettazioni) a favore di altri (la riforma fiscale ad esempio) che davvero riguardino tutti i cittadini? Fosse così – ma temo proprio che non succederà - credo che in Parlamento si troverebbero anche i voti di altri cattolici non “bloccati dal gioco del pregiudizio e del conflitto ideologico”.