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Politica

SENATO/ Berlusconi: avanti fino alla scadenza naturale, ma non voglio rimanere a vita a Palazzo Chigi

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è intervenuto in Senato e ha illustrato i punti forti su cui rilanciare la seconda fase della legislatura. Verifica della maggioranza in corso

Silvio Berlusconi interviene al Senato per la verifica della maggioranzaSilvio Berlusconi interviene al Senato per la verifica della maggioranza

SENATO - INTERVENTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, SILVIO BERLUSCONI - Un discorso di quaranta minuti quello pronunciato oggi al Senato dal premier, Silvio Berlusconi, per la verifica della maggioranza, pretesa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la recente nomina di nove nuovi settesegretari. Un "invito opportuno", lo ha definito Berlusconi, dichiarandosi certo che il governo  uscirà rafforzato da questo passaggio. "Occorre ritrovare l'unità tra le forze politiche nell'interesse esclusivo del Paese".

Il Presidente del Consiglio ha ribadito la "ferma intenzione" di proseguire "fino alla scadenza naturale della legislatura" e di considerare "fuori luogo" le richieste di dimissioni ricevute dall'opposizione dopo l'innegabile sconfitta delle Elezioni amministrative.
"La maggioranza il 14 dicembre ha retto alle manovre di palazzo", in uno dei giorni più difficili di questa legislatura. Da lì ne è disceso perciò il necessario rimpasto, anche se il Cavaliere ha dichiarato di non capire come si possano chiamare "trasformisti" quei parlamentari che hanno permesso alla maggioranza di rispettare il mandato degli elettori e non quelli che invece, seppur eletti sotto il simbolo di Silvio Berlusconi oggi si trovano nel Terzo Polo. Ad ogni modo, oggi l'"Italia continua a essere governata da chi ha vinto le elezioni, nonostante i tentativi di realizzare il contrario".

"Sarebbe folle - ha continuato il premier - una crisi al buio, proprio ora che dobbiamo riagganciare la ripresa... Se il governo cadesse sarebbe una sciagura, non tanto per Silvio Berlusconi, né per il Governo, ma per l'Italia e per il futuro dei nostri giovani". Il leader della maggioranza ha poi puntato il dito sulla mancanza di un'alternativa: "la sinistra può affinare la propaganda, ma una cosa è certa: le tre o quattro opposizioni sono profondamente divise e non possono esprimere né un leader, né un programma... Con questo non voglio dire che dopo di me verrà il diluvio, perché i cimiteri sono pieni di gente che si credeva indispensabile, né che voglio rimanere a vita a Palazzo Chigi a guidare il centrodestra".