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SENATO/ Berlusconi: avanti fino alla scadenza naturale, ma non voglio rimanere a vita a Palazzo Chigi

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Silvio Berlusconi interviene al Senato per la verifica della maggioranza  Silvio Berlusconi interviene al Senato per la verifica della maggioranza


Il Presidente del Consiglio ha però confessato di non disperare in un ingresso dei centristi nella maggioranza, nonostante i recenti rifiuti, per avverare il sogno di lasciare in eredità al Paese un partito forte e democratico in linea con i valori del Ppe.

Dopo aver elencato gli handicap storici del Paese (dal debito pubblico alla dipendenza energetica dall'estero) e le emergenze di questi ultimi anni (il terremoto in Abruzzo, l'emergenza rifiuti e gli sconvoglimenti nel Nord Africa) Berlusconi ha poi elencato i punti qualificanti del nuovo programma, da qui al 2013: federalismo fiscale, fisco, giustizia, immigrazione e sicurezza e Piano per il sud.

Infine, una risposta chiara alle richieste della Lega Nord esplicitate domenica da Umberto Bossi a Pontida. "Prima della pausa estiva verrà messa a punto una nuova politica fiscale", "la modifica del Patto di stabilità con meccanismi premiali e punitivi per i virtuosi e i comuni con i conti in disordine". Poi la riforma istituzionale con la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo perfetto e il rafforzamento dell'esecutivo.

Riguardo all'impegno militare in Libia il governo intende diminuire le risorse delle missioni di Pace "in accordo però con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e gli organismi internazionali".

Rivolgendosi a Bossi, Berlusconi ha poi dichiarato: "Ho profonda stima e amicizia nei confronti della Lega e di Umberto Bossi e ho ascoltato il discorso di Bossi a Pontida davanti al suo popolo. Hanno provato a dividerci, ma non ci sono riusciti a non ci riusciranno mai". Ai territori presto giungerà una più decisa autonomia decisionale "che farà bene tanto al Nord quanto al Sud". Il Premier ha concluso il suo intervento augurando un futuro di benessere e di libertà al Paese, concludendo con il saluto "Viva l'Italia".



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