BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCENARIO/ Di Pietro si "allea" con Berlusconi e sfiducia Bersani

Di Pietro e Berlusconi in un colloquio inedito alla Camera (Foto da video)Di Pietro e Berlusconi in un colloquio inedito alla Camera (Foto da video)


Per certi versi è paradossale perché Berlusconi oggi si riscopre forte numericamente e debole politicamente. La scadenza del 2013 sembra sempre molto lontana per una maggioranza raccogliticcia che però può contare sul fatto che la crisi viene tenuta a distanza dal timore generalizzato di elezioni anticipate. In questo quadro sarà determinante la capacità di reggere della Lega Nord. E’ questa la vera incognita.

Per ora le richieste di Pontida sembrano destinate a rimanere deluse.

La Lega sta attraversando una crisi di identità. La doppia sconfitta delle amministrative e dei referendum l’hanno resa inquieta, facendo traballare tutti i suoi equilibri interni. Il Carroccio in pratica non sembra più quel monolite a cui ci eravamo abituati e continua a interrogarsi sull’appoggio a un governo che le ha dato molto, ma che in termini elettorali la sta penalizzando.

Berlusconi deve augurarsi che all’interno della Lega regga quel “cerchio magico” di fedelissimi più propenso dei colonnelli a restare fedele a Berlusconi?

Ciò che dovrebbe temere il Cavaliere è una Lega acefala, senza più una guida e una sintesi politica, soggetta agli scarti di un gruppo dirigente che debba rispondere alla base in modo molto più duro di quanto non abbia fatto finora.
Effettivamente fino ad ora il “cerchio magico” è stata la garanzia della leadership indiscussa di Bossi. E il fatto che ieri il Senatur abbia voluto la riconferma per acclamazione di Reguzzoni come capogruppo sta a significare che non ha intenzione di cedere. Ha deciso di tenere duro e di non permettere una sostituzione che poteva essere letta come un segno della sua debolezza. 

In quale situazione si trova invece Tremonti? A Pontida Bossi non gli ha risparmiato critiche e Berlusconi chiede insistentemente di abbassare le tasse.