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Politica

SCENARIO/ 1. Violante (Pd): il destino di Berlusconi passa dal Senato federale

Il dibattito politico attraversa una fase molto particolare e le parti avverse sembrano avvicinarsi e studiarsi, pronte - forse - alle riforme. Il commento di LUCIANO VIOLANTE

Silvio Berlusconi (Foto: ANSA)Silvio Berlusconi (Foto: ANSA)

«Le riforme sono il contenuto della linea politica del governo o soltanto uno strumento da utilizzare nei momenti di debolezza?». Luciano Violante, intervistato da IlSussidiario.net, si interroga sull’invito del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a lavorare assieme partendo proprio dalle proposte contenute nella bozza che prende il nome dell’ex Presidente della Camera (riduzione del numero dei parlamentari, superamento del bicameralismo perfetto, Senato federale). «Non vorrei che finisse come le altre volte, perché in questa legislatura, che doveva essere “costituente”, alle parole spesso non sono seguiti i fatti. Si capirà presto, ad ogni modo, se le intenzioni sono serie».

Quali sono i passi giusti per incominciare nel migliore dei modi?

Guardi, i presidenti delle Commissioni Affari costituzionali sono entrambi di maggioranza e le proposte sono già tutte registrate. Le mettano all’ordine del giorno e le esaminino. Dopodiché nominino un parlamentare della maggioranza e uno dell’opposizione come relatori al fine di sancire davvero un’unità di intenti.
Non occorre inventarsi nulla di nuovo. Le basi parlamentari ci sono, quelle politiche vedremo.

È scettico a questo riguardo?

Le difficoltà della maggioranza sono sotto gli occhi di tutti. È alle porte un rimpasto, andrà cambiato il ministro della Giustizia e la maggioranza non ha ancora deciso cosa fare riguardo a un’eventuale riduzione delle tasse. Non si può dire che questa sia la situazione ideale per un lavoro così ambizioso.

Ad ogni modo, per trasformare in realtà la “bozza Violante” quanto tempo occorrerebbe secondo lei?

Non è facile dirlo perché ogni passaggio porta con sé una serie di decisioni da prendere.
Il Senato federale, ad esempio, è assolutamente indispensabile al fine di completare la riforma federale dello Stato, ma una novità di questo tipo implicherebbe di rivedere sia il procedimento legislativo che la legge elettorale.

Ci spieghi meglio.


COMMENTI
25/06/2011 - RIFORME E CENTROSINISTRA IMPROPONIBILE (GAETANO GRIMALDI)

Considero i punti sulle riforme molto condivisibili soprattutto in merito alla legge elettorlali ma alquanto non condivisibile affatto l'idea di costruire una allenza del centro sinistra che ha già fallito più volte e chi non può, quindi, essere candidata al governo del Paese. Ancora più discutibile nascondersi dietro alla motivazione dell'unità politica di tutto l'area del centro sinistra solo per vincere l'elezioni.....