BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Letta (Pd): il referendum? Un'altra spallata, poi elezioni con Bersani premier

Pier Luigi Bersani in festa (Imagoeconomica) Pier Luigi Bersani in festa (Imagoeconomica)


Bisognerà sicuramente fare chiarezza su quali sono i punti su cui sarà irrinunciabile essere d’accordo.
Riguardo alla politica estera è giusto dire che si tratta di un tema complesso per sua natura, anche perché ormai riguarda l’impiego delle nostre forze militari. Prendo atto anche del fatto che il centrodestra, che fino a poco tempo fa su questi temi parlava a una sola voce, oggi non può più farlo per colpa della Lega.

Secondo la sua visione sarà però il ruolo forte del Pd a garantire che non ci saranno sbandamenti e a indicare quali saranno i punti che non possono essere messi in discussione, dalla Libia al caso Fiat?

Costruire una coalizione obbliga tutti a un impegno comune. Il mandato degli elettori d’altra parte è stato chiaro: deve prevalere l’unità sugli interessi di parte. Non penso comunque che avremo più problemi di chi in questi anni ha dovuto conciliare Calderoli con Scajola.
L’esperienza dell’Unione insegna poi un’altra cosa: tutti quei partiti che hanno voluto distinguersi su ogni singolo tema per metterci sopra la propria bandierina sono spariti.

Se il Partito Democratico farà da baricentro, la leadership della coalizione spetterà naturalmente a un esponente del Pd e, anzi, proprio al suo segretario?

Sono molto rispettoso dei tempi che Pier Luigi Bersani si è voluto dare e del fatto che non voglia “mettere il carro davanti ai buoi”. Ritengo però che stia pian piano venendo fuori in maniera evidente che il candidato del Pd e dell’intera coalizione sarà lui.

Sull’economia lei ha indicato chiaramente l’ultima relazione di Draghi come bussola per il programma del nuovo centrosinistra: no al conservatorismo, no alle corporazioni, più libertà nei servizi, più liberalizzazioni…


COMMENTI
07/06/2011 - Onorevole Letta , che delusione! (annarita tiberio)

Ho sempre stimato l'onorevole Letta che mi era sembrato un poco al di sopra delle meschine logiche di potere che attanagliano il 98% di coloro che siedono, iper-retribuiti al governo alla maggioranza e all'opposizione; ma attraverso questo articolo mi sono resa conto di essermi sbagliata alla grande, perchè anche l'onorevole Letta ha un unico interesse: il suo! Cerco parlamentare onesto che voglia farsi carico di una iniziativa legislativa di riduzione dei vergognosi stipendi dei parlamentari e tutti coloro che hanno incarichi politici negli enti locali, per rispetto di chi va a lavorare per lo stato italiano, tutti i giorni, a quasi 50 anni, con una laurea e guadagna meno di 1500 euro al mese. Solo una persona che si rende conto dello scandalo di quegli stipendi, gonfiati anche da innumerevoli incarichi, merita la nostra attenzione e riceverà tutto il nostro appoggio. Il resto sono balle e prese per i fondelli.

 
07/06/2011 - la spallata di Letta (alberto servi)

La fine della legislatura è tra due anni e i 15 milioni di voti degli italiani che hanno votato Berlusconi si aspettano il risultato delle prossime votazioni per divenire , forse, opposizione. Letta dice: "Il mandato degli elettori d’altra parte è stato chiaro: deve prevalere l’unità sugli interessi di parte." Le sue parole fanno a cazzotti con quanto un responsabile democratico deve pensare se no che democratico è ?

 
07/06/2011 - Liberalizzazione e privatizzazione (Vulzio Abramo Prati)

Non conosco il pensiero preciso dell'intervistato al riguardo, per quel che ne so io è vero che i due concetti sono separati tra loro ma per esserci liberalizzazione ci deve essere un sistema di concorrenza possibile tra i diversi soggetti che offrono un servizio/prodotto. Nel caso in cui questo servizio venga offerto da un solo operatore pubblico mi piacerebbe sapere, secondo la sinistra, dove sta la concorrenza e la liberalizzazione. A proposito di efficienza e competenza dei distributori mi dovrebbero anche spiegare come è stata sviluppata tutta questa conoscenza dai vertici di questi enti che sono composti in buona parte da ex politici! Un'ultima osservazione, si contesta il fatto che gli investimenti sulla rete non possano essere ribaltati nella bolletta, ora, visto che come diceva un Premio Nobel "non esistono pasti gratis" ma qualcuno paga sempre il conto, queste migliorie dove si pagano? Certo è più comodo fare un "calderone" unico dove vanno tutti i costi e le inefficienze e far pagare a tutti senza dare spiegazioni; io però preferirei conoscere i costi reali ed eventualmente contestarli e non pagare e basta!

 
07/06/2011 - privatizzazione? (andrea ghidina)

Enrico Letta dice che il referendum è contro la privatizzazione... di cosa? Mi sorprende u8n po' da lui. Del resto anche Bersani cambia un po' idea e un po' no.

 
07/06/2011 - la spallata (luca barbieri)

premesso che sono 15 anni che la sinistra prova la spallata senza esito, ma siamo sicuri che la spallata sia esempio di democrazia e non di volonta' di ottenere il potere ad ogni costo ?

 
07/06/2011 - Un'altra spallata, poi ... tutti in crociera. (celestino ferraro)

I monatti sono più che pronti, scaricheranno la salma del Cavaliere al lazzaretto, l'E. coli impazza e l'epidemia avanza. Siamo sommersi nella me .. da fino al collo, come minimo l'Escherichia Coli ci salverà. Letta (e Franceschini, la Rosy, il Follini?) è fra i papabili che daranno aria alle stanze di Palazzo Chigi soffocate dal tanfo berlusconiano. Speriamo nella Dc: il meglio è nemico del bene.