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Politica

SCENARIO/ 1. Folli: Berlusconi pesca il jolly che lo salva dai referendum?

Tornano i manifesti per i referendum (Imagoeconomica)Tornano i manifesti per i referendum (Imagoeconomica)


È vero, ma non basta. Saranno primarie vere? Su questo si gioca la differenza tra innovazione reale e trovata mediatica. Nonostante i limiti e i problemi di questo strumento, effettivamente, potrebbe essere un modo per legittimare una classe dirigente senza passare dalla designazione del sovrano. Comunque, ripeto, sia per quanto riguarda il ruolo di Alfano che per la formazione di una nuova classe dirigente dovremo giudicare i risultati.

Il Pdl non rischia di inseguire il Pd su un terreno che spesso si è rivelato impervio?

Problemi ne incontrerà sicuramente, ma è anche vero che il nostro sistema politico è più maturo di dieci anni fa e più disposto ad accettare lo strumento delle primarie, largamente collaudato dal Partito Democratico, non senza qualche buon risultato.

I due principali partiti sembrano poi entrambi orientati a ricucire con l’Udc. Se da un lato Scajola evoca una nuova Democrazia Cristiana, dall’altro Enrico Letta propone uno schema a tre punte con il Pd affiancato da Udc-Sel-Idv.

Anche in questo caso si rischia di riproporre formule con una carica di astrattezza francamente insopportabile. Teoricamente si può dire e fare qualunque cosa, ma di concreto non c’è nulla.
Il partito di Casini, infatti, in questa fase non ha alcuna voglia di schierarsi. Da un lato vede chiaramente il rischio di allearsi a un centrosinistra in cui Vendola e Di Pietro rischiano di assumere un ruolo predominante. Dall’altro i centristi, pur avendo una collocazione naturale all’interno del centrodestra, non possono certo tornare sui loro passi all’interno di un nuovo schema berlusconiano. Hanno bisogno che il discorso della successione sia per lo meno ben avviato. 

In questo contesto si gioca la partita del referendum. Quali ripercussioni potrà avere questo nuovo voto sulla tenuta del governo e quante sono secondo lei le reali possibilità  che il quorum venga raggiunto?


COMMENTI
12/06/2011 - e il "bene comune " ? (attilio sangiani)

Bersani ha gettato la maschera. A lui non interessa il "bene comune",che anche secondo il suo progetto di legge,richederebbe di associare il capitale privato alla ristrutturazione degli acquedotti,rimanendo l'acqua un bene "comune" ed il costo di ditribuzione controllato dagli enti pubblici. Così pensano anche Bassanini e Bonanni,che non sono certamente "berlusconiani".