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MANOVRA FINANZIARIA 2011/ Le pensioni: cosa cambia? il parere dell'esperto

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E' indubbiamente una misura giusta. Va detto poi che si tratta di un prelievo sulla quota eccedente di queste pensioni, che se non sono d'oro, sono certamente di metallo pregiato. Quindi è giusto che diano un contributo importante alla manovra, tenendo conto poi che alla conta dei fatti si tratta di un prelievo di 100, 150 euro al mese.


Passiamo ad analizzare l'innalzamento dell'età pensionabile.

Qua ci troviamo davanti al punto dove il governo ha avuto meno coraggio, specie nel caso dell'innalzamento dell'età pensionabile delle donne, e soprattutto un punto che è antecedente alla manovra stessa. Se le misure che abbiamo analizzato sono misure straordinarie, di carattere temporaneo, quello dell'età pensionabile è un problema esistente da tempo e non ancora risolto con questa manovra. C'è però un particolare interessante. Assistiamo a un allungamento della finestra del tempo necessario per esercitare il diritto di coloro che vanno in pensione con il requisito dell'anzianità contributiva, 40 anni. Questo significa che chiunque abbia cominciato a lavorare dopo la scuola dell'obbligo e cioè intorno ai 16 anni, con 40 anni di contributi può andare in pensione, quindi prima dei 60 anni. Una cosa che farà arrabbiare la sinistra, per la quale la pensione di anzianità è una specie di medaglia di eroismo. La sinistra si era già arrabbiata con la finestra di un anno dove si continuava a lavorare senza un incremento pensionistico. Ecco allora che questa rimane, viene anzi confermata come la via più breve per andare in pensione rispetto all'età anagrafica, con i dovuti 40 anni di contributi ovviamente.


Il giudizio complessivo dunque qual è?

La manovra adesso è sicuramente più equilibrata rispetto alla prima stesura, Tutela i redditi medio e medio bassi, come era prima della manovra stessa, non lascia nessuno senza un minimo di rivalutazione pensionistica, chiede un giusto sacrificio alle pensioni più elevate, stringe in definitiva un po' i bulloni, ma non fa torto a nessuno.



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