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Politica

MANOVRA FINANZIARIA/ Si vota in Senato. Tutte le novità e le modifiche – La scheda

La Commissione Bilancio del Senato, nella notte, ha dato il via libera alla manovra che ora è giunta in Aula per le votazioni a partire dalle 9.30. Il Ddl dovrebbe ricevere l’ok alle 13

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

La Commissione Bilancio del Senato, nella notte, ha dato il via libera alla manovra che ora è giunta in Aula per le votazioni a partire dalle 9.30. Il Ddl dovrebbe ricevere l’ok alle 13. Dovrebbe arrivare anche il maxi-emendamento sul quale il governo porrà la fiducia. Il provvedimento va licenziato al più presto. Questa è la volontà bipartisan, alimentata dalle richieste degli attori finanziari internazionali, dell’Europa e del Colle. L’opposizione, quindi, pur annunciando il voto contrario si è impegnata a non fare ostruzionismo. La manovra, oltre ad esser stata aumentata a 79 miliardi, contiene importanti novità.

Già da lunedì prossimo gli italiani pagheranno un ticket da 10 euro   per la diagnostica e la specialistica, di 25 per i codici bianchi. Si tratta di 380 milioni di euro in meno che lo Stato non dovrà stanziare subito.

Invece che da gennaio 2014 l’adeguamento delle pensioni all’aspettativa di vita scatta da gennaio 2013. L’aumento dei requisiti è stato calcolato in 3 mesi «in quanto assorbe l’incremento della speranza di vita registrato nel triennio precedente risultante superiore (4 mesi). Per i successivi adeguamenti triennali dal 2016 la stima dell’adeguamento è pari a 4 mesi fino a circa il 2030 e intorno a tre mesi fino al 2050».

Per chi ha maturato 40 anni di contributi e accede alla pensione anticipata a prescindere dall’età anagrafica, l’assegno viene posticipato di un mese per chi maturerà i requisiti nel 2012, di due per chi li matura nel 2013,  di tre mesi chi li matura nel 2014. 

Previsto un contributo di solidarietà per le pensioni sopra i  90mila euro annui che riguarderà la parte eccedente tale cifra: del 5% fino ai 90mila, del 10% sopra i 150.

Sono confermati, e andranno a regime, gli aumenti sulle aliquote delle accise sui carburanti.

Quelli sotto i 5mila abitanti dovranno fondersi o creare unioni condividendo i servizi. Dal 2011 dovranno unificare due delle funzioni principali che esercitano per legge, dal 2012 quattro, dal 2013 tutte e sei.


COMMENTI
14/07/2011 - Tre domande (Michele Castelli)

Io vorrei capire, se esiste qualcuno in grado di spiegarmelo, due cose: 1. ma perchè taglieranno ancora le pensioni elevate? se sono elevate è perchè uno, lavorando, ha dato un sacco di soldi all'inps durante la sua vita lavorativa. Questo secondo me è sbagliatissimo e non ha nulla a che vedere con la solidarietà tra chi guadagna di più e di meno. 2. perchè in altri Paesi simili al nostro si riesce ad avere un debito pubblico minore, una tassazione minore e servizi maggiori? Perchè nella manovra sono previsti ancora tagli per le famiglie mentre in altri paesi (germania) le famiglie hanno un sacco di sgravi e agevolazioni? A me pare che il problema sia tutto qui: perchè da qualche parte si riescono a fare cose che in Italia non si riescono a realizzare?