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Politica

SCENARIO/ 2. Binetti: così i cattolici preparano il dopo-Berlusconi

PAOLA BINETTI commenta l'intervento di Mons. Toso e l'obiettivo di non rendere irrilevante la visione cristiana in politica, sapendo invece che c’è in lei una ricchezza enorme per tutti

Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)

Gli incontri che si sono susseguiti in questi giorni tra politici di diversi partiti e schieramenti, accomunati da una sorta di etichetta che li vuole particolarmente sensibili alle tematiche care alla cultura cattolica hanno creato un certo scompiglio sulla stampa e sono stati in molti a chiedersi che senso avessero… Forse di questi incontri ha colpito una maggiore intensità di frequenza rispetto al passato; forse ha creato un certo allarme il vento di crisi che comunque sta attraversando il governo e la maggioranza, senza però escludere né il partito democratico né la stessa solo apparentemente granitica Italia dei valori.

Fatto sta che i giornalisti in transatlantico cercavano di intervistare ora l’uno ora l’altro dei parlamentari per capire cosa ci fosse nell’aria, tutti si ponevano una sola ed analoga domanda: c’è davvero qualcosa di nuovo o si tratta solo di qualcosa d’antico… E in questo caso quanto pesa la rievocazione della vecchia DC e la breve e tormentata storia del Partito popolare… Ipotesi, fantasie, illusioni e delusioni erano come fantasmi a passeggio lungo il transatlantico. Ma la domanda di fondo resta… Cosa hanno in mente questi cattolici che stanno nei vari partiti e che parlottano tanto tra di loro, senza segreti, disposti a confrontarsi con chiunque abbia voglia di capire, di parlare, fosse anche di criticare… Sono scontenti, insoddisfatti, ma certamente più risoluti che mai a non essere irrilevanti…

In questo senso l’ultimo degli incontri, quello che si è svolto il 14 luglio –data dall’indubbio sapore storicamente rivoluzionario- riveste un particolare interesse, sia per la indubbia partecipazione di tante e tante persone, che per le parole forti e coraggiose della relazione introduttiva, tenuta da Mons. Toso, segretario del Pontificio Istituto Giustizia e Pace. Non c’è dubbio che la sua provocazione abbia trovato un terreno fertile in tanti ascoltatori, che subito dopo si sono sentiti sollecitati ad intervenire, per esprimere speranze e timori. Ma per dichiarare nello stesso tempo una specifica disponibilità a rimboccarsi le maniche e mettersi in gioco.


COMMENTI
21/07/2011 - non occorre rifare la Dc per difendere i valori no (giuseppe sesta)

I politici cattolici hanno oggi come in passato orientamenti politici diversi : vi è il cattolico di sinistra che privilegia il principio della solidarietà e il cattolico di destra che privilegia il principio della sussidiarietà . Ed anche i partiti politici si caratterizzano o dovrebbero caratterizzarsi per tali scelte piuttosto che per le scelte di carattere etico sulle quali dovrebbero invece lasciare libertà di coscienza secondo il comando dello stesso Gesù Cristo recepito anche dai non credenti come principio di laicità . Quindi i cattolici si possono mettere insieme per tutto tranne che per fare un Partito Politico che pretenda di raccoglierli tutti . : i

 
20/07/2011 - No ad una nuova DC o ad una grande UDC (giuseppe sesta)

Collaboro con il Forum delle Ass Familiari dai tempi del Family Day . Come è noto l'obiettivo principale del Forum è quello di unire sotto una unica bandiera gli sforzi di tutte le Assni sensibili ai valori familiari . Ed ovviamente la prima aggregazione da fare è tra le Assni di ispirazione cattolica siano esse partiti politici , movimenti o altro . Infine il Forum cerca di rispondere per il campo familiare all'invito all'unità fatto dalla Chiesa ai cattolici italiani per la difesa dei valori non negoziabili tra i quali appunto figura la famiglia .Ora tale unione non può che essere limitata ai valori etici . Tentare di ricostituire un partito politico su base etica , una nuova DC come pare si stia tentando di fare da alti vertici vaticani , è una contraddizione in termini , sottrae inevitabilmente forze ad un Fronte etico che si potrebbe giovare dell'apporto di diverse provenienze politiche e costituisce una negazione evidente del principio di laicità

 
19/07/2011 - ALLA RICERCA DEL VOLTO UMANO (GIANLUIGI PARENTI)

Penso che la partenza di un impegno rinnovato dei cattolici in politica sia dentro la chiamata ad una nuova conversione. Cioè c'è bisogno di una rifondazione dell'io umano di ciascuno. Pertanto più spazi di silenzio personali davanti al Santissimo, più esercizi spirituali, più digiuni e più affidamento a Maria. Meno moralismo,perchè siamo tutti peccatori e quindi più Sacramenti ( Confessione e Comunione in primis). Non siamo noi che salviamo il mondo! Il riconoscimento dei valori comuni non negoziabili permetterà di avere allora il sopravvento sulle collocazioni politiche. Si deve essere rieducati a volgere lo sguardo a Cristo chiedendo la Sua intercessione,tutto il resto è Grazia ( e i miracoli come l'unità diventeranno palpabili).

 
19/07/2011 - partito unico auspicabile ma non indispensabile (GIOVANNI PIERONI)

Speriamo bene. E' giusto provarci ancora,anche se improbabile e purchè non si ripetano i patetici tentativi degli ultimi anni (vedi Rosa bianca). Personalmente in passato mi sembrava più logico che ci fosse un partito unico di riferimento per i cattolici. Oggi però sono del parere che la questione non sia neanche fondamentale, potendo i cattolici, purchè molto determinati, pesare adeguatamente nei vari schieramenti.