BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ 2. Binetti: così i cattolici preparano il dopo-Berlusconi

Pubblicazione:

Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)  Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)

Di fatto Toso ha smontato un assioma che considerava archiviata per sempre la diaspora dei cattolici nella pluralità dei partiti e ha gettato una rete per offrire una opportunità di capovolgimento di prospettive e quindi di responsabilità: “Decretare,come è stato fatto da parte anche di illustri pensatori cattolici, che, dopo il Concilio Vaticano II, storicamente e teologicamente è improponibile la nascita di partiti di ispirazione cristiana – perché necessariamente si cadrebbe nei cortocircuiti che si ebbero al tempo della DC -, è, dal punto di vista della logica politica, perpetrare uno scippo ed emettere una sentenza di condanna del laicato cattolico allo stato di minorità politica, praticamente destinato solo a partecipare ai partiti che fondano gli altri, quasi che i cattolici fossero dei cittadini di serie b e fossero intrinsecamente incapaci di costituirne, assieme ad altri uomini di buona volontà.”

Le due premesse tracciate dall’illustre relatore hanno una vera e propria forza dirompente, perché dopo circa 50 anni e risalendo ben prima della fine della DC, si dice per l’appunto che la sua fine non era né ovvia né scontata, né tantomeno teologicamente fondata o necessaria, come qualcuno in questi anni ha voluto sostenere con argomentazioni più o meno sofisticate. La seconda premessa restituisce al laicato cattolico la responsabilità dello spirito dell’iniziativa, che è qualcosa di più che la semplice collaborazione con altri soggetti, sia pure di buona volontà. Il laicato cattolico non può essere ridotto da nessuno allo stato di minoranza politica, neppure da se stesso; si tratterebbe di una soluzione di comodo, pigra e indegna della forza riformatrice del Vangelo, da sempre impegnato a portare il buon annuncio: i ciechi vedono, i sordi sentono, gli zoppi camminano e ai poveri è annunciata la buona volontà… Sembra poco, ma è da oltre 2000 anni il cuore della dottrina sociale della Chiesa e il nucleo fondativo di ogni politica di welfare. Sempre che i cattolici se ne ricordino e abbiano voglia di mettersi in gioco per dare compimento alla parola di Dio.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
21/07/2011 - non occorre rifare la Dc per difendere i valori no (giuseppe sesta)

I politici cattolici hanno oggi come in passato orientamenti politici diversi : vi è il cattolico di sinistra che privilegia il principio della solidarietà e il cattolico di destra che privilegia il principio della sussidiarietà . Ed anche i partiti politici si caratterizzano o dovrebbero caratterizzarsi per tali scelte piuttosto che per le scelte di carattere etico sulle quali dovrebbero invece lasciare libertà di coscienza secondo il comando dello stesso Gesù Cristo recepito anche dai non credenti come principio di laicità . Quindi i cattolici si possono mettere insieme per tutto tranne che per fare un Partito Politico che pretenda di raccoglierli tutti . : i

 
20/07/2011 - No ad una nuova DC o ad una grande UDC (giuseppe sesta)

Collaboro con il Forum delle Ass Familiari dai tempi del Family Day . Come è noto l'obiettivo principale del Forum è quello di unire sotto una unica bandiera gli sforzi di tutte le Assni sensibili ai valori familiari . Ed ovviamente la prima aggregazione da fare è tra le Assni di ispirazione cattolica siano esse partiti politici , movimenti o altro . Infine il Forum cerca di rispondere per il campo familiare all'invito all'unità fatto dalla Chiesa ai cattolici italiani per la difesa dei valori non negoziabili tra i quali appunto figura la famiglia .Ora tale unione non può che essere limitata ai valori etici . Tentare di ricostituire un partito politico su base etica , una nuova DC come pare si stia tentando di fare da alti vertici vaticani , è una contraddizione in termini , sottrae inevitabilmente forze ad un Fronte etico che si potrebbe giovare dell'apporto di diverse provenienze politiche e costituisce una negazione evidente del principio di laicità

 
19/07/2011 - ALLA RICERCA DEL VOLTO UMANO (GIANLUIGI PARENTI)

Penso che la partenza di un impegno rinnovato dei cattolici in politica sia dentro la chiamata ad una nuova conversione. Cioè c'è bisogno di una rifondazione dell'io umano di ciascuno. Pertanto più spazi di silenzio personali davanti al Santissimo, più esercizi spirituali, più digiuni e più affidamento a Maria. Meno moralismo,perchè siamo tutti peccatori e quindi più Sacramenti ( Confessione e Comunione in primis). Non siamo noi che salviamo il mondo! Il riconoscimento dei valori comuni non negoziabili permetterà di avere allora il sopravvento sulle collocazioni politiche. Si deve essere rieducati a volgere lo sguardo a Cristo chiedendo la Sua intercessione,tutto il resto è Grazia ( e i miracoli come l'unità diventeranno palpabili).

 
19/07/2011 - partito unico auspicabile ma non indispensabile (GIOVANNI PIERONI)

Speriamo bene. E' giusto provarci ancora,anche se improbabile e purchè non si ripetano i patetici tentativi degli ultimi anni (vedi Rosa bianca). Personalmente in passato mi sembrava più logico che ci fosse un partito unico di riferimento per i cattolici. Oggi però sono del parere che la questione non sia neanche fondamentale, potendo i cattolici, purchè molto determinati, pesare adeguatamente nei vari schieramenti.